Sviluppo
Rischio mafia sul PNRR e riforma della giustizia
Uno degli impegni cardine del #Pnrr dovrebbe essere quello di proteggere queste fondamentali risorse per la ripresa e il rilancio del Paese dalle mani delle #mafie. Il governo Draghi sta facendo esattamente l’opposto. Non lo dico io, ma autorevoli magistrati: secondo Nino Di Matteo, le nuove norme della giustizia varate in connessione con il Pnrr rischiano di portare a un «aumento esponenziale dell’impunità per reati molto gravi», la fine della «fase dei processi di mafia e la mortificazione dei diritti delle parti offese». Dello stesso avviso il sostituto procuratore della direzione distrettuale antimafia Visone, secondo cui “a situazione delle Corti esistente, introdurre un meccanismo, graduato, di improcedibilità, decorso un determinato periodo di tempo” come previsto dalla riforma “significa dare il via ad un’amnistia mascherata”. È evidente che tali lacune aprono la porta alla mafia, intaccando anche i diritti delle vittime.
E per questo ho inviato un’interrogazione alla Commissione europea. Nella sua risposta, Bruxelles assicura che “monitorerà la corretta attuazione e applicazione da parte dell’Italia” delle norme Ue in materia. Vedremo se il faro della Commissione servirà a qualcosa.
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