Colleghi, in questi anni abbiamo in questa commissione spesso parlato di semplificazione e di meccanismi volti a rendere la politica di coesione più immediatamente percepibile dai nostri cittadini, più vicina ai loro bisogni e meno gravata da oneri amministrativi. La previsione del meccanismo descritto dalla Commissione mi sembra che vada in questa direzione. Abbiamo discusso, nel punto precedente, la questione di Interreg. Ebbene, nel corso di un “riesame a livello transfrontaliero” durato oltre due anni, la Commissione ha raccolto dati, abbastanza preoccupanti e dei quali abbiamo già in parte discusso, secondo i quali le regioni di frontiera in generale ottengono risultati economici inferiori rispetto ad altre regioni all’interno degli Stati membri. L’accesso a servizi pubblici come ospedali e università è generalmente meno agevole nelle regioni di frontiera e questo problema deve naturalmente essere affrontato con la massima celerità ed efficienza possibile. Questo è dunque l’ambito all’interno del quale si rendono dunque necessarie misure che vadano oltre gli aiuti economici europei e che integrino ulteriormente i finanziamenti dell’UE nelle regioni di frontiera, in quanto tali difficoltà non possono essere affrontate solo mediante finanziamenti e investimenti come Interreg. Un meccanismo per eliminare gli ostacoli giuridici nelle regioni di frontiera rappresenta dunque un necessario complemento non solo al sostegno finanziario nel quadro di Interreg, ma anche al sostegno istituzionale come i Gruppi europei di cooperazione territoriale, in quanto a questi ultimi, com’e noto, non sono conferiti poteri legislativi che consentano di superare gli ostacoli giuridica. È importante sottolineare che il ricorso allo specifico meccanismo istituito a norma del presente regolamento è volontario. Uno Stato membro può decidere, lungo una determinata frontiera con uno o più Stati membri limitrofi, di continuare a eliminare gli ostacoli giuridici in una specifica regione transfrontaliera utilizzando i meccanismi efficaci da esso predisposti a livello nazionale o istituiti, formalmente o informalmente, in collaborazione con uno o più Stati membri limitrofi. In tal caso, può decidere di non utilizzare il meccanismo istituito a norma del presente regolamento. Il meccanismo dovrebbe comprendere due misure: la firma e la conclusione di un Impegno transfrontaliero europeo (l'”Impegno”) o la firma di una Dichiarazione transfrontaliera europea (la “Dichiarazione”). In attesa della presentazione del draft report del rapporteur, ci impegneremo poi successivamente per meglio specificare a) l’organizzazione e i compiti dei punti di coordinamento transfrontaliero negli Stati membri; b) il ruolo di coordinamento della Commissione per quanto riguarda il meccanismo; c) la protezione giuridica delle persone che soggiornano in una regione transfrontaliera in relazione al meccanismo
Interventi e contributi alle discussioni -
Cooperazione tra regioni UE fondamentale, per questo occorre ridurre la burocrazia
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