Colleghi, sono soddisfatta dello scambio che abbiamo avuto con i diversi attori istituzionali in merito a questa proposta, che ritengo non un semplice ‘modifica’ del Regolamento Disposizioni Comuni, ma una vera e propria dimostrazione della direzione che la Commissione vorrebbe imprimere alla politica di coesione, e contro la quale, mi auguro, sia il Consiglio, sia soprattutto il Parlamento si esprimeranno in maniera univoca e unitaria. con la giusta fermezza. L’idea di fondo della proposta della Commissione, come ben sappiamo, è di estendere la possibilità di utilizzare l’attuale riserva di performance dei Fondi strutturali a sostegno delle riforme strutturali nazionali. Secondo regolamento si tratta del 6% dei Fondi Strutturali.. La novità sarebbe introdotta attraverso una modifica al regolamento dei fondi, ma è presentata esplicitamente dalla Commissione come un test, la fase pilota per realizzare un reform delivery tool, uno strumento di attuazione delle riforme, che verrebbe poi finanziato stabilmente a partire dal prossimo bilancio pluriennale 2021-2027, come d’altra parte abbiamo visto nelle proposte uscite pochi giorni fa. Mi sento di condividere la linea del Comitato delle Regioni nella sua risoluzione approvata a febbraio, e quel che ci dicono molte regioni italiane.
Mi preoccupa abbastanza l’approccio alla centralizzazione che emerge nella misura proposta, che ha come conseguenza diretta lo spostamento di risorse e investimenti dalle politiche territoriali, gestite per lo più a livello regionale, alle politiche macroeconomiche gestite al livello nazionale. Questo tipo di proposte fa apparire le Regioni quali stakeholders, al pari di altri soggetti del partenariato economico-sociale, anziché attori titolati a partecipare al negoziato a pieno titolo, nel rispetto del principio di sussidiarietà e rappresentatività e della governance multilivello. C’è anche un problema di certezza del diritto,e di eventuali-ulteriori-problemi di implementazioni dei fondi, nel momento in cui si procede ad un emendamento del Regolamento in questo momento, prima dell’analisi della performance prevista nel 2019.
Comunicati Stampa
I fondi UE per le regioni non siano usati per l’austerity
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