Interventi e contributi alle discussioni -
Usare i fondi Ue per la lotta al cambiamento climatico
Incentivi maggiori per l’efficientamento energetico, la promozione delle energie rinnovabili e la prevenzione del dissesto idrogeologico. Sono queste le proposte M5S che ho avanzato in commissione REGI al Parlamento Ue. Ecco il mio intervento:
Sul tema del report, il Movimento 5 Stelle è particolarmente sensibile.
La nostra discussione dovrebbe basarsi su alcuni dati-e fatti concreti-decisamente allarmanti.
A causa dei cambiamenti climatici, le regioni europee sono costrette ad affrontare eventi meteorologici come inondazioni, siccità e tempeste, che si verificano con crescente frequenza ed intensità.
Dal 1980 al 2013, il cambiamento climatico ha provocato nell’Unione europea perdite economiche superiori a 400 miliardi di Euro.
Un report dell’Agenzia europea dell’ambiente ha valutato gli effetti del cambiamento climatico in tutta Europa, evidenziando la necessità di strategie, politiche e misure di adattamento migliori e più flessibili.
Ricordiamoci che almeno il 20 % del bilancio UE per il periodo 2014-2020 (all’incirca 212 miliardi di euro) dovrebbe essere speso per l’azione in materia di clima. Ma la Corte dei conti europea, nella sua relazione speciale 31/2016, sostiene che vi è il serio rischio di non riuscire a conseguire l’obiettivo del 20%, se non si compiono maggiori sforzi per affrontare i cambiamenti climatici. Non stiamo facendo abbastanza.
Dal 2003 in poi l’Europa ha affrontato diverse ondate di calore estremo in estate (nel 2003, 2006, 2007, 2010, 2014 e 2015), che molto probabilmente si ripeteranno in futuro.
Gli eventi alluvionali sono aumentati dal 1980 in poi, anche se con una grande variabilità annuale. Tuttavia, in parallelo, anche la gravità e la frequenza delle siccità sembrano essersi intensificate, in particolare nelle regioni sud-orientali.
In questa sede, vorrei concentrarmi non solo sui danni acclarati alla biodiversità ma anche ai danni alla salute umana, non sempre conosciuti e spesso oggetto di pericolosi negazionismi.
I cambiamenti climatici stanno già contribuendo in maniera determinante al peso delle malattie e delle morti premature in Europa. Le ondate di calore sono state il più letale evento atmosferico estremo nel periodo 1991-2015, causando decine di migliaia di morti. Gli straripamenti dei fiumi e le inondazioni costiere hanno colpito molti milioni di persone a partire dal 2000. Questi eventi hanno conseguenze molto serie sulla salute umana a causa di annegamenti, attacchi cardiaci, lesioni, infezioni, esposizione ai rischi chimici e stress. Inoltre vanno menzionate le possibili interruzioni dei servizi, compresi quelli igienico-sanitari, come per esempio l’erogazione dell’acqua potabile anche per lunghi periodi.
Sebbene questi fattori vengano ricordati per esempio nei paragrafi 9,10 della collega contribuiremo con ulteriori dati e considerazioni a supporto a livello emendativo.
Apprezzo anche il focus della bozza di relazione sulle città in quanto, come sappiamo, la resilienza al clima delle città europee, che ospitano quasi i tre quarti della popolazione, sarà determinante per il loro funzionamento
Abbiamo visto quest’estate i terribili roghi in Portogallo, Grecia, Francia meridionale e Italia, dati anche dal fatto che l’espansione urbana ha portato a una compenetrazione crescente tra le zone selvatiche e le aree urbane, aumentando il rischio di incendi boschivi in molte aree residenziali.
Alla luce di quanto sopraesposto, appare fondamentale aumentare sia la proporzione del budget destinata, per esempio nella politica di coesione, alle azoni volte a contrastare il cambiamento climatico, con obiettivi chiari e misurabili anche per la cittadinanza. E quindi penso a incentivi maggiori per efficientamento e ER, prevenzione dissesto idrogeologico. E` fondamentale ribadire che e` fondamentale ribadire la revisione del Fondo di Solidarieta Eurepeo.
Comments are closed











