Interventi e contributi alle discussioni -
Rifiuti radioattivi, l’Italia nasconde le carte a Bruxelles
“La valutazione da parte della Commissione della relazione nazionale italiana” sull’attuazione della direttiva Ue relativa agli approcci di gestione dei rifiuti radioattivi “non può essere completata data l’assenza della notifica del corrispondente programma nazionale, come richiesto dalla direttiva. Per questo motivo è attualmente in corso una procedura d’infrazione contro l’Italia”.
A dirlo è la Commissione europea rispondendo a una mia interrogazione.
Si tratta di una situazione vergognosa, come quello del centro ricerche dell’Enea in Basilicata, dove è stato riscontrato che il terreno è contaminato da cadmio, cobalto, tallio, berillio, vanadio e cromo, mentre le acque di falda presentano dosi eccessive di manganese, boro, solfati, nitriti, tricloroetilene (fino a 500 volte il limite di legge) e cromo esavalente.
Un caso che ho denunciato alla Commissione, che però non ha dati in merito per rispondere e intervenire. La mia battaglia prosegue.
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