L’istituzione di un meccanismo per lo scambio di informazioni riguardo ad accordi intergovernativi e strumenti non vincolanti fra Stati membri e paesi terzi nel settore dell’energia potrebbe essere un passo avanti per garantire trasparenza giuridica sugli accordi passati e futuri. Questo strumento dovrebbe agevolare e promuovere forme di coordinamento fra paesi produttori, paesi transito e paesi consumatori.
Ma potrebbe anche permettere di compiere passi da gigante per il coinvolgimento delle popolazioni interessate dagli effetti di tali accordi; in particolare, per quanto riguarda la realizzazione di infrastrutture impattanti anche dal punto di vista ambientale, come nel caso di gasdotti, oleodotti e rigassificatori.
Il meccanismo di scambio di informazioni infatti dovrebbe basarsi anche sul rilievo giuridico della corretta applicazione della Convenzione di Aarus “sull’accesso alle informazioni, la partecipazione del pubblico ai processi decisionali e l’accesso alla giustizia in materia ambientale”, il cui scopo è garantire ai cittadini il diritto alla trasparenza e alla partecipazione in materia ai processi decisionali di governo locale, nazionale e transfrontaliero concernenti l’ambiente e quindi anche le infrastrutture già citate.
In sostanza, ben vengano tutte le valutazioni di carattere giuridico, senza tralasciare alcun aspetto, incluso il legittimo coinvolgimento dei cittadini.
Europa, Sviluppo
Più trasparenza nel settore dell’energia
Comments are closed











