Osservatorio Fondi UE
Osservatorio fondi – Marzo 2018
Casi individuati
Frode fondi UE: sequestro preventivo da 177 mila euro a Strongoli, 2 marzo 2018
Le indagini, coordinate dalla Sostituto Procuratore dott.ssa Di Vittorio della Procura della Repubblica di Crotone, hanno evidenziato il modus operandi attraverso il quale la titolare di un’azienda agricola, destinataria di due contributi POR 2007/2013 indirizzati all’ammodernamento delle aziende agricole, ha indebitamente percepito la somma di 184.000,00 euro attraverso la rendicontazione di spese sostenute fittiziamente per 300.000,00 euro. La frode si è perpetrata attraverso l’utilizzazione di fatture per operazioni inesistenti emesse da una società intestata al padre, false dichiarazioni liberatorie, lavori edili svolti in economia presso un’azienda agrituristica riconducibile al medesimo nucleo familiare, inducendo così in errore l’Ente pagatore.
Finti smaltimenti di pietrisco a Caltignaga: via al processo per la maxi-truffa da 10 milioni di euro, 3 marzo 2018
Per l’accusa, sostenuta dal pm Nicola Serianni, un gruppo di imprenditori avrebbe «fatto la cresta» sui rifiuti del passante ferroviario da smaltire: gonfiava i costi sostenuti ottenendo più finanziamenti. Il tutto in un ponte illecito fra Novarese (a Caltignaga c’era l’impianto Wtr dove andava smaltito il pietrisco contenente anche amianto) e Torino. Come hanno spiegato i carabinieri, l’indagine risale a fine 2008. Il processo è iniziato nel gennaio 2016 e, dopo rinvii e di eccezioni preliminari, ieri sono stati ascoltati i primi testimoni. Gualtieri: «I camion entravano alla Wtr e ripartivano dopo pochi minuti. Non scaricavano nulla. Alcuni li abbiamo seguiti fino a Piacenza». In pratica, alla Wtr di Caltignaga (società cessata) c’era solo un cambio di formulario, che attestava l’avvenuta bonifica, e poi i rifiuti partivano verso altre destinazioni e utilizzi, per esempio sottofondi stradali, o discariche. Nel «giro bolla» i rifiuti erano declassificati con nuovi documenti sull’avvenuto trattamento al fine di modificare la causale da smaltimento a recupero, e rendere quindi i carichi compatibili con altri impianti a cui venivano effettivamente avviati, tipo Piacenza o Cossato (Biella). Si parla di un danno da 10 milioni di euro in termini di fondi europei ottenuti con l’inganno.
Nebrodi, truffa sui fondi Ue: terreni intestati ai morti
Sequestro da 118mila euro, arrestato imprenditore, 6 marzo 2018
La Guardia di Finanza di Sant’Agata di Militello ha eseguito la misura cautelare a carico del titolare di un’azienda agricola di Tortorici. A cui sono anche stati sequestrati conti correnti e immobili. Sarebbe protagonista di una frode sui contributi pubblici dell’Agea tra 2011 e 2015.
Fondi europei, imprenditore condannato a 3 anni per truffa alla Regione, 15 marzo 2018
http://www.gonews.it/2018/03/15/fondi-europei-imprenditore-condannato-3-anni-truffa-alla-regione/
Un imprenditore livornese è stato condannato a 3 anni e 4 mesi per truffa aggravata ai danni della Regione Toscana. Secondo l’accusa avrebbe ricevuto illecitamente fondo strutturali europei per 1,5 milioni di euro per la costruzione di un’imbarcazione a ridotto impatto ambientale, la ‘Blue Boat’. Questa, però, non sarebbe mai stata completata ed era in stato di abbandono in Sardegna, non in Toscana. Da quanto stabilito dalle indagini le aziende coinvolte non avrebbero sede legale in Toscana e non avevano quindi diritto a quei fondi.
Conti truccati per avere i fondi Ue: a processo per truffa, 25 marzo 2018
Mantova. Per ottenere finanziamenti garantiti dal fondo europeo di investimenti un imprenditore, ora accusato di truffa aggravata, non ha esitato a falsificare il bilancio nascondendo la sua situazione debitoria. Per questo era riuscito ad ottenere 180mila euro. Ma poi l’azienda è entrata in concordato e il curatore fallimentare si è accorto della “manovra.
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A titolo informativo
Slovacchia: Ue, chiarire su mafia e fondi agricoli comunitari, 1 marzo 2018
La Commissione europea ha zero tolleranza nei confronti delle frodi con i fondi europei. Nel caso specifico, abbiamo inviato una lettera alle autorità pagatrici competenti, in Slovacchia, per chiedere informazioni”. Così il portavoce dell’esecutivo comunitario Alexander Winterstein a chi chiede di possibili infiltrazioni della mafia italiana sull’uso dei fondi agricoli europei in Slovacchia, vicenda di cui si era occupato anche il giornalista Jan Kuciack, prima di essere ucciso. “Abbiamo regole molto chiare sulla gestione dei fondi, e sono principalmente gli Stati membri i responsabili per il loro utilizzo sano e legale”, ha affermato Winterstein. “Seguiamo gli avvenimenti”, ha aggiunto, nella prospettiva “di una verifica di quanto è accaduto”.
Omicidio Kuciak, i pm: “Grande liquidità e poche leggi in Ue. Per la ‘ndrangheta più sicura truffa su fondi Ue della cocaina”, 3 marzo 2018
“Dalla strage di Duisburg non è cambiato nulla. Oggi per la ‘ndrangheta è più sicuro organizzare una truffa sui fondi europei in molti Paesi dell’Unione rispetto a quanto si rischia con la gestione del traffico della cocaina“, dice il procuratore di Catanzaro, Nicola Gratteri.
A spiegare come sia possibile è Lombardo. “La capacità espansiva della ‘ndrangheta, anche nell’Est europeo è sotto gli occhi di tutti da molti anni, nonostante questo fenomeno sia ancora sottovalutato da molti osservatori, anche istituzionali. Mi sorprende, da una parte, e mi preoccupa, dall’altra, il fatto che ci sia ancora qualcuno che abbia il coraggio di affermare che la ’ndrangheta abbia perso per sempre la sua carica di violenza il nome di una tendenza evolutiva che la rende meno percepibile. La ‘ndrangheta è, e sarà sempre, violenza e affari, azioni eclatanti e strategie sommerse, controllo del territorio e grandi investimenti”, dice l’aggiunto reggino.
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