Persino un falco del rigore come il vicepresidente della Commissione europea, Valdis #Dombrovskis, lo ha ribadito: “I piani nazionali di ripresa devono considerare le disparità regionali” Così ha detto rispondendo anche alle mie domande durante un dibattito al Parlamento europeo. Parole a cui il neo premier Mario #Draghi dovrebbe dar seguito. Finora, purtroppo, è avvenuto il contrario: i territori non sono stati né coinvolti né consultati sul #RecoveryFund (mentre come consulenti il premier si è scelto quelli della società di consulenza americana #McKinsey). E questo in barba al fatto che il regolamento europeo preveda una relazione sul processo di consultazione dei Comuni, delle regioni, della società civile, delle organizzazioni giovanili. Il rischio è che i territori politicamente ed economicamente più deboli, quelli del Mezzogiorno, vengano messi ai margini del Recovery plan. Quando questi fondi Ue negoziati dall’Italia a Bruxelles, come ho ricordato più volte, sono legati in gran parte alla grave situazione economica e sociale in cui versa il Sud Italia. Daro’ battaglia in tutte le sedi contro eventuali (e purtroppo sempre più probabili) scippi al Mezzogiorno.
Commissione Pesca (PECH), Interventi e contributi alle discussioni -
Il recovery plan deve servire a ridurre il gap tra nord e sud. Draghi ascolti l’UE
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