Per fare questo, servono maggiori investimenti a favore dello sviluppo sostenibile delle micro imprese e delle Pmi. Ecco il mio intervento al Parlamento Ue:
la globalizzazione e la crisi degli anni passati hanno messo a dura prova le micro e le piccole e medie imprese. Molte hanno chiuso, altre stanno ancora arrancando, con tutte le conseguenze che purtroppo ben conosciamo in termini occupazionali e di prosperità economica.
Il Programma relativo al Mercato Unico compie uno sforzo di armonizzazione del contesto normativo, cercando di spingere appunto sulle imprese e sulla loro competitività, sulla sicurezza alimentare, su un accesso attento e informato ai servizi finanziari, sulla tutela dei consumatori.
A tal proposito credo serva uno sforzo più deciso per sostenere le imprese, prolungando l’attuale COSME e se magari rafforzandolo, sostenendo a tutto tondo le micro e le PMI. Altro aspetto che ritengo importante è permettere la raccolta di dati statistici anche disaggregati che permettano di introdurre il concetto di sostenibilità in ogni ambito, in modo da agire tenendo sempre ben presenti non solo l’accordo di Parigi, ma anche la necessità di arrivare a un’economia decarbonizzata da qui al 2050.
Per quanto riguarda i servizi finanziari, vorrei che anche qui, come già fatto per InvestEu, fosse introdotto il divieto di sostenere operazioni finanziarie a rischio eccessivo. Ma vorrei anche evidenziare il fatto che dobbiamo fare in modo che vi sia un’adeguata alfabetizzazione finanziaria anche dei destinatari, in modo che vi sia un uso consapevole e attento di tutte le opportunità che possono essere offerte alle imprese e ai cittadini.
Infine, permettetemi di ricordare che questo programma si occupa anche di statistiche. Questo sembra un argomento irrilevante, ma invece può essere il cardine per le decisioni politiche in ogni settore. Infatti se finalmente troviamo il coraggio di affiancare al PIL dei dati che ci permettono di misurare anche il Progresso Sociale o, in maniera ancora più coraggiosa, il Progresso compiuto nell’ottica della sostenibilità, sottraendo da ogni voce i costi in termini di esternalità, di inquinamento o di emissioni, potremo avere una base solida per compiere quelle scelte politiche che permetteranno di garantire un futuro più prospero alle nostre imprese e ai nostri cittadini.
Interventi e contributi alle discussioni -
ENTRO IL 2050 L’ECONOMIA EUROPEA SIA DECARBONIZZATA
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