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Galatina, la mia interrogazione su AIA al cementificio Colacem
La Provincia di Lecce, il 2 marzo 2018, ha pubblicato la determina relativa al rinnovo dell’AIA per il cementificio di Galatina di proprietà della Colacem S.p.A. Nel rilasciare l’AIA, non ha osservato le indicazioni della Regione Puglia contenute nella nota del 23 marzo 2017 del Direttore del Dipartimento Mobilità, Ecologia e Paesaggio. Alcune di queste prescrizioni sono state completamente omesse (esiti deposimetrici, campagne di controllo ventoselettive) altre vengono trascurate perché qualificate come inutili (estensione dei controlli agli altri camini).
Secondo i sindaci dei Comuni limitrofi, l’impianto Colacem “è classificato come industria insalubre in base al testo unico delle leggi sanitarie; tra il 2008 ed il 2012, il cementificio ha causato un inquinamento tale da generare costi per danni ambientali e sanitari compresi fra 37 e 67 milioni di euro, secondo le stime dell’Agenzia ambientale dell’Unione Europea (Eea). Lo stabilimento è situato ai margini di un’area urbana caratterizzata, secondo rilevazioni Arpa, da livelli di particolato fine costantemente superiori alla soglia raccomandata dall’Oms.
Per tutte queste ragioni ho chiesto alla Commissione europea di verificare il rispetto delle norme Ue in tutta questa vicenda. L’ennesima che si consuma sulla pelle dei pugliesi
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