Commissione europea, Europa, Lavoro, Sviluppo
VITTORIA PER I PICCOLI PESCATORI DELL’ADRIATICO: IL M5S HA LA MEGLIO SU EUROCRATI E LOBBY
Abbiamo vinto: al Parlamento europeo il Movimento 5 stelle ha sconfitto i tentativi della Commissione europea e dei lobbisti della grande pesca industriale, che volevano inserire una serie di misure nel Piano pluriennale per la gestione degli stock dei piccoli pelagici nell’Adriatico che avrebbero colpito i piccoli pescatori, favorendo invece le grandi imprese.
Si tratta di un Piano che riguarda da vicino l’Italia e la Croazia: la Commissione voleva un quadro normativo con tantissimi e inutili divieti e pochi veri elementi di salvaguardia della risorsa, ossia degli stock di acciughe, sardine, sgombri e sugarelli.
La scusa è sempre la stessa: gli stock sono a rischio. Peccato che i dati su questa presunta carenza di pesci siano vecchi di due anni. Il M5s ha difeso e difenderà sempre l’ambiente marino, ma non può accettare che si mistifichi la realtà per colpire i piccoli pescatori.
La verità è che la Commissione e le solite lobby volevano introdurre un sistema di quote e di fermo pesca che avrebbe avuto come unico risultato quello di indebolire ulteriormente una filiera che contempla 160 imbarcazioni e oltre mille operatori e che negli ultimi 5 anni ha visto perdere il 50-60% del suo valore.
Noi non lo abbiamo permesso, nonostante le forti pressioni dell’Esecutivo comunitario, che, in modo inusuale, ha tentato di inserirsi nel dibattito in commissione Pesca del Parlamento europeo. Una vera e propria ingerenza, che avrebbe costituito un grave precedente e che abbiamo respinto. Alla fine, il Parlamento ha approvato i nostri emendamenti al Piano.
La piccola pesca nell’Adriatico, finalmente, sconfigge eurocrati e lobby.
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