Da qui, ad esempio, deriva la necessità di utilizzare il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca affinché i pescatori partecipino direttamente ai programmi di recupero di rifiuti marini, fornendo loro pagamenti o altri incentivi finanziari o materiali. La piccola pesca infatti non va penalizzata, ma semmai incentivata a ridurre i rifiuti di plastica che finiscono nei nostri mari. I piccoli pescatori possono e devono rappresentare un baluardo di sostenibilità, in quanto sono i veri guardiani del mare e possono aiutare alla pulizia delle acque.
Considero l’intento di questa proposta più che giusto, ma ritengo che vada corretta tutelando la piccola pesca da misure inutili e punitive.
Per questo, attraverso il mio lavoro, inviterò la Commissione, gli Stati membri e le regioni a sostenere piani di raccolta dei rifiuti in mare con il coinvolgimento, ove possibile, dei pescherecci, oltre a un piano di riciclaggio per le reti da pesca a fine vita.
Interventi e contributi alle discussioni -
La plastica sta uccidendo i nostri mari, la piccola pesca può salvarli
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