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La Commissione Europea e la BCE siano trasparenti: basta porte girevoli e rendere pubbliche le lettere di Francoforte alle banche
La relazione del Mediatore dimostra un lavoro svolto con attenzione ai diritti dei cittadini in rapporto alle istituzioni europee, a partire dall’impegno per un vincolo di maggiore trasparenza e un migliore accesso agli atti.
E’ stato posto l’accento sulla necessità di applicare norme etiche più severe per i politici e per il personale dell’Unione, in modo da garantire l’integrità, la discrezione e la piena indipendenza del settore privato, senza che vi siano pericolose interconnessioni o conflitti di interesse.
E’ quindi essenziale che il Mediatore prosegua il proprio percorso per assicurare la pubblicazione dei nomi di quei funzionari o politici che abbiano approfittato delle cosiddette “porte girevoli”, passando rapidamente da un ruolo istituzionale a una dirigenza a livello privato o viceversa.
Come non citare il pessimo esempio fornito dall’ex presidente della Commissione, Barroso, che ha assunto una carica presidenziale alla Goldman Sachs?
Pur avendo rispettato il limite previsto di 18 mesi, il Mediatore ha evidenziato come questo lasso di tempo sia troppo breve e debba essere rivisto con urgenza per salvaguardare i doveri di onestà e delicatezza che sono imposti da tale funzione.
Altro caso rilevante è l’atteggiamento della Commissione negli incontri con la lobby del tabacco, per i quali veniva richiesta maggiore trasparenza. La Commissione non ha addotto valide motivazioni per rifiutarsi di seguire le raccomandazioni e quindi e´ rea di cattiva amministrazione.
Sotto la lente anche la Banca Centrale Europea, che deve rendere pubbliche alcune parti sul meccanismo di vigilanza unico, oltre alle lettere inviate alle banche ed istituti sotto vigilanza. Si tratta quindi di una prima breccia nel muro impenetrabile della BCE, che permetterebbe ai cittadini di guardare per lo spioncino della porta, in attesa di ulteriori, coraggiose iniziative che permettano di rendere trasparenti le strutture economiche e bancarie europee.
I cittadini percepiscono l’Unione come una struttura distante e impenetrabile;
Gli sforzi del mediatore devono proseguire con la stessa intensità e dipanare le ombre che avvolgono le istituzioni europee.
Per questo motivo il voto è positivo.
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