Commissione europea, Interventi e contributi alle discussioni -
Centro selezione rifiuti a Castellaneta la mia interrogazione in UE
*AGGIORNAMENTO DEL 9 AGOSTO:
La Commissione risponde così:
“La Commissione desidera informare l’onorevole deputato di non essere in possesso di alcuna informazione in merito ai fatti menzionati nell’interrogazione. Sulla base delle informazioni fornite, la Commissione contatterà le autorità italiane competenti per chiedere informazioni sulla posizione giuridica della discarica di Castellaneta. Qualora dall’analisi giuridica dovesse emergere una non conformità o una scorretta applicazione del diritto dell’Unione, la Commissione, in quanto custode dei trattati, potrà intraprendere le azioni necessarie, tra cui, ove appropriato, l’avvio di procedure di infrazione”.
Dunque Bruxelles, nella sua risposta, ci assicura che indagherà. Noi terremo alta l’attenzione affinché sia fatta chiarezza al più presto.
L’interrogazione:
È costato quasi 2 milioni di fondi europei, ma il centro di selezione dei rifiuti indifferenziati di Castellaneta, nei pressi dell’ex discarica DISECO, non è mai entrato in funzione. Doveva sorgere nel 2008 e costituire un importante impianto per favorire la raccolta differenziata e per il trattamento delle frazioni secche recuperabili. Ma cosi’ non è stato.
Ecco perché ho chiesto alla Commissione europea di fare luce sull’uso dei fondi Ue del POP Puglia 1994-1999 utilizzati per tale incompiuta con una interrogazione sul centro di selezione dei rifiuti indifferenziati di Castellaneta, in provincia di Taranto.
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