Le valutazioni su quello che puo’ essere venduto, usato e consumato in Europa da parte dell’EFSA, l’Agenzia Ue per la sicurezza alimentare, si basano essenzialmente su studi, dati e informazioni generate (e pagate) molto spesso dai diretti interessati, ossia dalle stesse lobby che commercializzano i prodotti. In altre parole, il controllore basa le sue valutazioni su quanto dichiarano i controllati. E’ chiaro che un sistema del genere va cambiato subito. Ecco il mio intervento in merito al Parlamento europeo
Da tempo ormai i cittadini europei chiedono mezzo stampa che il processo di valutazione del rischio nel settore della legislazione alimentare sia più trasparente. Le norme sulla trasparenza, infatti, attualmente variano a seconda della regolamentazione interessata.
In questi anni di lavoro al Parlamento europeo, ho sentito molti cittadini lamentarsi del fatto che le valutazioni dell’EFSA si basano essenzialmente su studi, dati e informazioni generate (e pagate) molto spesso dai diretti interessati, ovvero da coloro che richiedono un’autorizzazione per il commercio di un dato prodotto o sostanza.
La vicenda del Glifosato in tal senso e’ stata emblematica e purtroppo in Europa resta tutt’ora aperta.
Nel settore della pesca, soprattutto per quel che riguarda l’acquacoltura e l’inquinamento da microplastiche, il tema della sicurezza diventa sempre più pressante. Cio’ sia a tutela dei consumatori ma anche del lavoro dei piccoli pescatori, che di fatto non hanno grandi mezzi per difendersi dall’inquinamento dei mari, loro fonte di sostentamento.
Per tale ragione bisogna migliorare la fiducia dei cittadini nella credibilità degli studi scientifici, garantendo una maggiore trasparenza e assicurando che scienziati e cittadini abbiano accesso alle informazioni essenziali su cui si basano gli studi riportati dall’EFSA; oppure avviare una consultazione di terzi, compresi nel caso del settore ittico, i rappresentanti di categoria, allo scopo di identificare se sono disponibili altri dati o studi scientifici pertinenti un dato prodotto;infine anche gli stessi Stati membri dovrebbero essere maggiormente coinvolti nella struttura di governance dell’EFSA, nominando loro esperti nazionali nei singoli gruppi di lavoro.
Cerchero’ di portare avanti e sostenere queste e altre proposte attraverso i miei emendamenti.
Interventi e contributi alle discussioni -
Bruxelles si piega alle lobby del cibo, è ora di dire basta!
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