Nuova variante del Covid, vecchie questioni e soprattutto dubbi, e contraddizioni da parte dei governi e dell’UE sull’efficacia delle strategie adottate finora.
Ho posto tre semplici domande alla commissione speciale sulla pandemia e agli esperti di HERA e ECDC presenti:
La prima è sulla cosiddetta dose #booster di vaccino, sconsigliata a gennaio per i rischi sul sistema immunitario, ma poi riproposta adesso.
La seconda domanda è sulla #prevenzione: invece di inseguire la prossima variante non potremmo puntare di più sui comportamenti e sullo stile di vita con un’adeguata comunicazione? Abbiamo isolato i nostri bambini costringendoli a comportamenti innaturali pur di proteggerli, quando basterebbe investire su un’adeguata ventilazione nelle classi e nei luoghi chiusi.
L’ultima domanda è sulla #trasparenza e sulla #ricerca: la privatizzazione delle conoscenze è insostenibile. Troppe documentazioni coperte da segreto e clausole di riservatezza non infondono certo fiducia nelle istituzioni: l’Europa deve dotarsi (e i mezzi ci sono) di una infrastruttura pubblica e trasparente per la ricerca.
Nessuna delle domande è stata contestata, anzi.
In particolare sulla prevenzione e sullo stile di vita dei bambini gli esperti concordano pienamente sulla necessità di un cambio di passo. Purtroppo alcuni interventi nel video non sono tradotti, ma il senso è: allora cosa aspettiamo? La prossima variante?
Commissioni, Interventi e contributi alle discussioni -
Covid: dopo vaccini e isolamento non è il caso di passare a prevenzione e cura?
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