Oggi sono intervenuta in Commissione Trasporti per uno scambio di vedute con Henrik Hololei, direttore generale per Mobilità e Trasporti alla Commissione. Ho rivolto quattro domande specifiche su temi e settori cruciali per l’Italia e soprattutto per il sud.
CEF / Fondi al sud
L’importanza dei fondi dedicati alle infrastrutture di trasporto europee emerge come non mai in questo periodo, considerata la necessità di garantire adeguati livelli di sicurezza ai cittadini europei.
Il CEF si basa sempre più sulla concorrenza e su alcune priorità identificate nei vari corridoi, portando gli Stati alle volte a fare scelte, come nel caso dell’Italia, che favoriscono alcune parti della rete centrale piuttosto che altre.
Per finanziare TAV e Brennero l’Italia decise nella scorsa programmazione di non presentare nessun progetto per il sud Italia e di finanziare la rete centrale tramite fondi indiretti.
Non crede che si corra lo stesso rischio nella prossima programmazione e che questa proposta del CEF possa favorire principalmente il centro ed est Europa e penalizzare regioni più periferiche e il sud in particolare? Siamo consapevoli che si tratta di scelte nazionali, ma non vorremmo che l’Italia debba ricorrere ancora una volta ai soli fondi FESR per finanziare le infrastrutture al sud, considerata la divisione del CEF nei tre capitoli di spesa, generale, di coesione e militare.
Cielo Unico Europeo
Aviazione. Il cielo unico europeo è ben lontano dal suo completamento per tutti e quattro i suoi principali obiettivi. I FAB sono fermi e vediamo che, per rincorrere efficienza ed efficacia, si attuano sempre più economie di scala in termini economici. Mi riferisco ad esempio alla prossima chiusura e conversione dei centri di controllo di Brindisi e Padova che verranno convertiti in torri remote di controllo. Non crede la Commissione che la mancata attuazione del cielo unico europeo debba indurre una riflessione e che una sua revisione sia necessaria prima di adottare prossime pianificazioni e programmi futuri? Non ritiene la Commissione che vi possano essere rischi di riduzione della sicurezza? Non sarebbe forse opportuno posticipare l’entrata in vigore del prossimo Reference Period 3?
I pacchetto mobilità – considerazioni e posizione
Si è lavorato molto negli ultimi mesi per cercare di risolvere problemi di notevole importanza per il settore dell’autotrasporto: dumping sociale, cabotaggio regolare, una vera e propria schiavitù in cui sono costretti a lavorare i conducenti europei. Credo basti un piccolo ulteriore sforzo per raggiungere una soluzione ottimale (e la proposta della Commissione EMPL era valida in tal senso) in termini di maggiori controlli, regole più chiare ed efficaci, utilizzo della tecnologia (tachigrafi e la nostra proposta di progetto pilota sul GNSS). Credo che il Parlamento debba trovare il coraggio di dare delle risposte al settore piuttosto che trincerarsi dietro divisioni pre-elettorali per non scontentare qualcuno. E’ responsabilità di noi tutti dare risposte agli autotrasportatori che mettano al loro centro il rispetto dei requisiti minimi di dignità del lavoro e spero che il Consiglio e il Parlamento ricorrano al buon senso per risolvere tale problema.
Personale di volo
Cosa pensa il Direttore Generale delle forme atipiche di impiego del personale di volo (atypical employment)? In che modo la Commissione intende intervenire a riguardo e cosa ha posto in essere finora?
Interventi e contributi alle discussioni -
Comments are closed











