Ambiente, Interventi e contributi alle discussioni -, Lettere, Puglia
Spiaggia Trentaremi, UE pronta a multare l’italia?
Nel 1959 gli scarti di lavorazione industriale dell’Eternit e dell’ILVA furono sversati sulla spiaggia di Trentaremi, facente parte dell’Area Marina Protetta della Gaiola, e poi ricoperti con terreno negli anni Ottanta. Gli agenti atmosferici e le onde hanno eroso nel tempo lo strato superficiale, mettendo a nudo una vera e propria bomba ambientale.
Nel 2014 la Procura della Repubblica di Napoli pose sotto sequestro preventivo l’area a causa dell’inquinamento e nel 2015 anche l’ARPAC attestò la presenza di amianto. L’Autorità Portuale di Napoli stanziò quindi 180 000 euro per la bonifica del sito, ma ad oggi, mentre i bagnanti continuano ad utilizzare la spiaggia di Trentaremi, i lavori non sono ancora iniziati dato che la stessa Autorità non ha ancora inoltrato al Ministero la valutazione d’incidenza, prevista dalla direttiva habitat in quanto il tratto di mare prospiciente rientra in un’area SIC.
Con i colleghi Pedicini e Adinolfi, abbiamo chiesto alla Commissione europea di agire. Ci ha risposto il commissario Vella, dicenco che c’è una indagine in corso. Siamo a un passo da una nuova procedura d’infrazione contro l’Italia?
http://www.europarl.europa.eu/ sides/getDoc.do?pubRef=-//EP// TEXT+WQ+E-2017-004643+0+DOC+ XML+V0//IT&language=it
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