Ambiente, Interventi e contributi alle discussioni -, Lettere, Puglia
Torre Calderina, governo accerti i danni e li ripari
“L’operatore considerato responsabile di danni ambientali o minacce imminenti di danni ambientali deve intraprendere le necessarie misure di riparazione o prevenzione e sostenerne i costi. L’autorità competente dello Stato membro deve identificare l’operatore responsabile, accertare il danno significativo e approvare il piano di riparazione”. E’ quanto dice la Commissione europea rispondendo a una mia interrogazione in cui denunciavo la forte concentrazione di schiuma e fanghi allo sbocco del depuratore nei pressi di Torre Calderina. Nell’interrogazione, ho chiesto anche una valutazione del progetto di Acquedotto Pugliese per la realizzazione di una condotta sottomarina per lo scarico delle acque reflue dei depuratori a servizio delle città di Bisceglie, Corato, Molfetta, Ruvo di Puglia e Terlizzi. Nell’interrogazione
Tale condotta sottomarina, a nostro avviso, non consentirà il contenimento degli impatti sull’area protetta S.I.C. “Posidonieto San Vito — Barletta” dovuti all’effetto negativo sulla qualità delle acque per la possibile diffusione di elevati carichi inquinanti sversati nel corpo idrico ricettore.
Su tale progetto, la Commissione si è limitata a ricordare che spetta alle autorità nazionali valutare “se un determinato progetto possa avere ripercussioni negative di rilievo” su un’area protetta.
http://www.europarl.europa.eu/ sides/getDoc.do?pubRef=-//EP// TEXT+WQ+E-2017-003347+0+DOC+ XML+V0//IT&language=it
Comments are closed











