Ambiente, Interventi e contributi alle discussioni -
Difendiamo il nostro mare da petrolio e rifiuti
Prima di tutto, volevo esprimere il mio apprezzamento per la relazione del collega Omarjee,e sottolineare come, sia per la Regioni Ultraperiferiche, sia per altre aree in difficoltà, il principio di solidarietà sancito dai trattati non dovrebbe essere una mera dichiarazione di intenti, bensì una forza motrice in fase sia di progettazione che di effettiva attuazione delle politiche dell’UE.
Nella relazione si parla molto di sostenibilità ambientale e della crescita blu, temi ai quali anche il Movimento 5 Stelle è da sempre particolarmente attento. In questa sede, vorrei attrarre l’attenzione dei colleghi e dei cittadini sui due pericoli maggiori che corrono i nostri mari, ovvero i rifiuti marini e le attività estrattive. I rifiuti marini causano gravi danni ambientali alle comunità costiere, con distruzione della biodiversità marina, e ‘costano’ almeno circa 630 milioni di euro ai contribuenti europei in operazioni di pulizia delle coste e delle spiagge.
Alcune attività, quali l’estrazione del petrolio e del gas situati sotto il fondale marino e l’esplorazione alla ricerca dei minerali nei depositi di acque profonde, possono avere gravi ripercussioni sulle zone marine sensibili e danneggiare in maniera irreversibile le specie marine e gli ecosistemi vulnerabili
Se, come Unione Europea, non affrontiamo in maniera seria ed approfondita queste tematiche, rischiamo che anche un’attuazione coerente ed uniforme dell’art.349 non riesca a contribuire ad un vero e proprio sviluppo armonioso ed equilibrato delle regioni ultraperiferiche, dotate di un incredibile patrimonio naturalistico da tutelare e valorizzare.
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