La gigantesca operazione del Recovery in Europa assume un senso solo se punta ad appianare squilibri e diseguaglianze di qualunque tipo: da quelle territoriali a quelle sociali e di genere. In questa intervista nell’ambito del Progetto Europeo WISE 4 ALL CHALLENGES mi soffermo sul piano deludente presentato dall’Italia, in cui quel cambio di passo non c’è stato.
Un Paese come l’Italia avrebbe dovuto puntare su donne, giovani e mezzogiorno, in modo trasversale, dedicando interi pilastri alla ricostruzione ad esempio di un mercato del lavoro che al sud non esiste più. Mancano obiettivi verificabili sul lavoro e meccanismi che garantiscano la parità di genere sui luoghi di lavoro.
Quanto al sud lo ribadisco: l’RRF nasce per appianare l’enorme squilibrio territoriale aggravato dalla pandemia. Soldi ottenuti perché il sud era ed è penalizzato, ma che poi non sono stati destinati a incentivare quella transizione verde e digitale che davvero cambierebbe il motore economico e sociale del sud.
Grazie alla rete WISE4ALL per promuovere la parità di genere nell’ambito della Conferenza sul Futuro dell’Europa. Ne parleremo live l’8 settembre con un appuntamento di cui vi darò tutte le informazioni. Buona “visione” – in tutti i sensi
Diritti, Lavoro, Puglia
Donne, Sud, lavoro. Nel Recovery italiano dove sta la visione?
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