Commissione Regioni (REGI), Interventi e contributi alle discussioni -, Sviluppo
Migranti, Ue cooperi davvero con paesi terzi per fermare morti in mare e schiavisti
E’ uno dei punti che ho messo in chiaro sulla strategia Ue per la macroregione adriatico-jonica. Ecco il mio intervento al Parlamento europeo.
“Cari colleghi, relatore Cozzolino, leggendo il suo progetto di relazione sono lieta di notare che ha accolto molte delle istanze che avevo mosso, circa un anno fa, lavorando come relatrice ombra per la strategia per la macro regione adriatica e ionica. Una per tutte: la preoccupazione per la crisi migratoria come sfida per questa macroregione in particolare. Ciononostante, ci sono alcuni punti che mi sento di sottolineare e che riguardano sia l’implementazione di tutte le strategie macroregionali che alcune specificità di determinate aree.
Prima di tutto,
1) la necessità di un approccio basato sul territorio: le attività di cooperazione devono mettere in comune le risorse delle singole macroregioni caso per caso;
2) la richiesta di un approccio europeo globale e integrato alle migrazioni, sì, MA che si deve accompagnare ad un cambiamento radicale delle politiche in materia d’asilo sotto il profilo della solidarietà tra Stati Membri e ad un’analisi accurata della strategia globale sulla cooperazione con i paesi terzi;
3) la difesa della ‘blue economy’ come una delle soluzioni alla crisi economica, poiché favorisce, se adeguatamente supportata e accompagnata da una formazione che tenga conto della necessaria specializzazione in settori diversificati, la creazione di nuovi posti di lavoro ed in particolare l’occupazione femminile e giovanile nei paesi costieri e insulari;
4) l’ottimizzazione della rete infrastrutturale esistente sviluppando una reale intermodalità sostenibile allo scopo anche di raggiungere una maggiore coesione sociale tra gli stati che partecipano alle strategie;
5) il riconoscimento in tutte le macroregioni dell’elevato potenziale delle fonti di energia rinnovabile, finora largamente sottoutilizzate.
Come già ribadito le strategie devono essere attuate attraverso la mobilitazione e l’allineamento di finanziamenti UE e nazionali. In particolare, il Fondo europeo per gli investimenti strutturali (ESIF) e lo strumento di assistenza preadesione (IPA) per il periodo 2014-2020 che prevedono notevoli risorse e una vasta gamma di strumenti e opzioni tecniche.
Altri fondi e strumenti disponibili possono essere Orizzonte 2020, il CEF per i trasporti, il programma LIFE per l’ambiente, e per il turismo e le PMI il programma COSME.
Infine, dal punto di vista amministrativo stricto sensu mi permetto di sottolineare giusto un paio di priorità:
1) la necessità di allineare tutti i programmi operativi nazionali e regionali dei paesi coinvolti agli obiettivi delle strategie, e
2) la necessità di coinvolgere nel processo decisionale gli stakeholders nonché le comunità locali con lo scopo di proteggere il loro ambiente e la loro salute.
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