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Questa transizione è giusta?
Ne abbiamo parlato oggi a Taranto, nella sede di Corso Italia.
Nel capoluogo ionico sono tante le strade da percorrere per evitare controsensi e pericolose inversioni a U sulle politiche ambientali. È stato un dibattito intenso ed interessante, moderato da Angelo Di Leo. Presenti cittadini e rappresentanti di associazioni e movimenti ecologisti.
“Il meccanismo per una transizione giusta è uno strumento chiave per garantire che la transizione verso un’economia climaticamente neutra avvenga in modo equo e non lasci indietro nessuno.
Offre un sostegno mirato per contribuire a mobilitare almeno 55 miliardi di euro nel periodo 2021-2027 nelle regioni più colpite, al fine di attenuare l’impatto socioeconomico della transizione”.
Così spiega la Commissione Europea introducendo criteri e obiettivi alla base del fondo stanziato, meglio noto come Jtf (Just Transition Fund).
Come non essere d’accordo… sul principio?! Però, poi, c’è la realtà: ci sono le donne e gli uomini che decidono, le idee applicative, le scelte, gli stanziamenti reali, le cose da fare. C’è la politica che si contraddice, ci sono i pesi e contrappesi dei Governi, gli equilibri internazionali, i giochi di potere e gli interessi delle multinazionali che spesso attraversano, e talvolta sovrastano, quelli degli stessi Paesi membri.
Taranto, ad esempio, è destinataria di quasi un miliardo di euro. La città rappresenta una delle due aree destinatarie di questo fondo (l’altra è il Sulcis). A che punto siamo? idee, proposte, coinvolgimento popolare, idee, progetti, piani di fattibilità?
Sul piano generale, la transizione che dovrebbe (e dovrà!) farci lasciare alle spalle l’utilizzo delle fonti fossili è accompagnata da atti condivisibili?
Siamo davvero sulla strada giusta… o stiamo rischiando come sempre di imbatterci in pericolosi controsensi o, peggio, non affatto auspicabili inversioni ad u?
Dibattito aperto con cittadini e rappresentanti di associazioni attive sul territorio ionico e pugliese. seguiranno altri opportuni approfondimenti pubblici.









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