Ambiente, Comunicati Stampa, Salute, Taranto
EX-ILVA: I TRIBUNALI GIUDICANO IL PASSATO. MA OGGI TARANTO CONTINUA A MORIRE E QUESTO GOVERNO NE E’ COMPLICE
La sentenza emessa stamattina dalla Corte d’Assise al termine del processo #Ambientesvenduto certifica quanto i cittadini di #Taranto sanno già da tempo: la loro salute e in molti casi la loro vita sono state sacrificate in nome di un mostro che, purtroppo, continua a uccidere la città e il suo futuro.
Oggi siamo al primo grado di giudizio di un processo che riguarda fatti antecedenti il 2014. Sentenza che segna un passo storico e che descrive ciò che avveniva…
Ma l’ormai ex #Ilva, poi #Mittal, ora #AcciaItalia non ha mai smesso di inquinare, negli ultimi sette anni, a rischio della salute. Dunque, non dimentichiamo l’obiettivo e il vero nodo della questione: la chiusura di qualsiasi fonte inquinante e la denuncia di eventuali nuovi connubi tra interessi e politici industriali, logiche ante-2014 punite oggi dai giudici. Ecco perché, dinanzi a questa sentenza, va ribadito con forza che il futuro di Taranto non può più venire ammorbato dall’ex Ilva. Le mosse dell’attuale governo vanno in tutt’altra direzione, però. I soldi del PNRR rischiano di finire in un progetto di ????? ?????????????????, con livelli di emissioni pari e peggiori delle attuali, senza una Valutazione dell’Impatto Sanitario.
Mentre il #JustTransitionFund rischia di essere uno specchietto delle allodole, tanto più se il territorio non sarà ancora una volta coinvolto. Oggi abbiamo le risorse per lasciarci l’acciaieria e il ricatto del lavoro alle spalle, ma pare che neanche il governo dei cosiddetti Migliori abbia il coraggio per provarci.
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