Oggi abbiamo nuove regole per frenare l’afflusso di parassiti, come la Xylella, il cui aumento è legato forse a un aumento degli scambi commerciali e al cambiamento climatico.
Questo regolamento è un passo avanti per la tutela dell’agricoltura, delle sue tradizioni e dell’ambiente, cio’ grazie a misure preventive definite, regimi d’importazione più stretti, compensazioni proporzionali al reale valore delle piante distrutte e a condizioni restrittive per la salvaguardia ambientale.
Ma l’emergenza Xylella ha mostrato anche le contraddizioni della Commissione: da un lato le misure scellerate imposte all’Italia, prive di solide evidenze scientifiche e dall’altro la risposta ad una mia interrogazione del commissario Vella, la quale chiarisce che, seppur imposto da Bruxelles, il piano fitosanitario dell’Italia doveva obbligatoriamente prevedere una valutazione ambientale strategica. Tutto questo non è mai stato fatto in Puglia, dimostrando che l’Italia non ha saputo difendere il proprio territorio e la Commissione non è stata garante delle sue direttive. Cosa che invece va fatta!
Ringrazio quindi la Commissione per la risposta e, come la Francia, che non intende abbattere gli ulivi a Mentone, confermando cosi’ l’impraticabilità della decisione europea, andiamo avanti, più forti, nella difesa dei nostri ulivi.
Commissione Agricoltura (AGRI)
Dal Parlamento Ue un regolamento europeo sui parassiti delle piante
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