Commissione Agricoltura (AGRI), Comunicati Stampa
La riforma della PAC è mero greenwashing. Prendiamo le distanze dai compromessi al ribasso di PPE-SD-RENEW.
Il Parlamento europeo ha dato il peggio di sè sul voto sulla riforma della Politica Agricola Comune (PAC) che, temiamo, si sia trasformata in un’operazione di mero greenwashing.
I compromessi al ribasso raggiunti sul testo dai maggiori gruppi politici (PPE, S&D e RENEW) pregiudicano fortemente la possibilità che la nuova PAC possa contribuire al raggiungimento degli obiettivi climatici, ambientali, di protezione della natura e sociali che l’Europa si è data con il #GreenDeal europeo, come addirittura sottolineato dallo stesso Commissario all’agricoltura Wojciechowski.
Inoltre il processo di stesura dei compromessi e di votazione durante questa plenaria è stato gestito in maniera opaca e con forzature gravi e intollerabili su un voto che impatterà la vita di milioni di cittadini e che vale circa un terzo del bilancio UE.
Ci siamo opposti ai compromessi al ribasso negoziati a #PPE #SD e #Renew.
Ci siamo rifiutati di sostenere un testo debole e annacquato, che mantiene molte storture della PAC attuale, come le sovvenzioni erogate in base agli ettari di produzione, con la conseguenza di una distribuzione non equa degli aiuti, poiché il 20% dei produttori riceve l’80% delle sovvenzioni della PAC.
Ci siamo opposti a compromessi che impedivano ai singoli stati membri di introdurre una condizionalità ambientale più ambiziosa per i sussidi PAC, ponendo al contempo un tetto ai finanziamenti di natura ambientale e agli eco-schemi, relegando cosí le misure autenticamente green a mero contorno. Abbiamo, inoltre, condotto una dura battaglia per chiudere definitivamente i rubinetti dei finanziamenti pubblici agli allevamenti intensivi, opponendoci a compromessi che mantenevano una porta aperta a questa possibilità.
La riforma della #PAC, avrebbe potuto essere un momento decisivo per accompagnare il settore agricolo verso una riconversione ecologica più che mai necessaria, fermare qualsiasi finanziamento pubblico agli allevamenti intensivi e cambiare una logica di allocazione dei sussidi che favorisce le grandi aziende, contribuendo alla decimazione dei piccoli agricoltori in #Europa.
E invece le cose sono andate diversamente.
Abbiamo perso un’occasione importante per fare della Politica Agricola Comune uno strumento della transizione ecologica e ci rammarichiamo che il parlamento europeo abbia contribuito a questo risultato.
Eleonora Evi , Ignazio Corrao , Rosa D’Amato, Piernicola Pedicini – Portavoce M5S al Parlamento Europeo, Laura Ferrara
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