Commissione Agricoltura (AGRI), Comunicati Stampa
INACCETTABILE DEROGA SULLE AREE VERDI IN PAC, LA COMMISSIONE UE CEDE ALLE LOBBY DELL’AGRICOLTURA INTENSIVA
La Commissione Europea si piega alle lobby dell’agricoltura intensiva. ll commissario all’agricoltura Janusz Wojciechowski ha annunciato che “per garantire all’agricoltura europea di acquisire maggiore autonomia produttiva” rispetto alle importazioni e garantire la sicurezza alimentare, verrà sospesa la previsione della Pac, che sarebbe entrata in vigore dal 2023, di destinare almeno il 5% delle terre arabili ad aree verdi.
Si tratta di uno schiaffo preoccupante al #GreenDeal, un autogol da parte di Bruxelles. Annacquando quel poco di buono che conteneva la nuova Pac, infatti, l’Ue rischia di compromettere proprio quella sovranità alimentare di cui parla. Ricordo che l’ultimo rapporto dell’IPCC ci dice che un terzo della terra agricola mondiale non sarà più adatta all’agricoltura entro il 2100 se non interveniamo.
Questo vale anche per l’Europa, e l’obbligo di trasformare in aree verdi una quota pari al 5% dei terreni oggi coltivati in modo intensivo, serve proprio a rendere più resilienti i nostri terreni per non trovarci con campi non più produttivi. Se davvero ci teniamo alla nostra sovranità alimentare, bisogna non solo applicare la Pac, ma andare anche oltre, come abbiamo chiesto a più riprese noi Greens al Parlamento europeo, restando purtroppo inascoltati. Un’agricoltura più sostenibile e meno legata a pesticidi e fertilizzanti chimici sarebbe meno dipendente, per esempio, dagli input sintetici, che sono prodotti in gran parte utilizzando gas russo, e quindi permetterebbe di costruire davvero la nostra sovranità alimentare e politica.
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