Al Parlamento europeo abbiamo approvato una risoluzione per chiedere che l’Ue adotti target vincolanti per proteggere la #biodiversità: tra questi, vietare il glifosato dal 2023 (ossia dopo la scadenza dell’ultima autorizzazione Ue), la riduzione dell’uso dei #pesticidi del 50% e il ripristino di 25.000 km di fiumi a scorrimento libero, così come la destinazione di un quarto dei terreni agricoli all’agricoltura biologica.
Personalmente, mi sono battuta con forza per quanto riguarda la biodiversità marina. Tra i target che abbiamo posto come obbligatori c’è quello per cui entro il 2030 almeno il 30% del suolo e del mare europei siano #areeprotette. E per quanto riguarda le Amp, ho chiesto con forza che i pescatori siano parte attiva della loro gestione.
Di seguito il Comunicato congiunto della nostra delegazione in UE
Strasburgo, 9 giugno 2021 -“Il Parlamento Europeo chiede una Strategia sulla biodiversità per il 2030 con obiettivi importanti e vincolanti, come la tutela del 30% delle zone terrestri e marine” – afferma con soddisfazione la delegazione italiana Greens/Efa al Parlamento europeo.
“Oggi si raggiunge un primo traguardo nella lunga strada verso la tutela della biodiversità, attraverso l’adozione di una Risoluzione che chiede a gran voce una legge sulla biodiversità e una sul Suolo e al contempo che gli obiettivi proposti dalla Commissione da conseguire entro il 2030 diventino giuridicamente vincolanti. Tra i più importanti, segnaliamo la riduzione dell’uso dei pesticidi del 50% e il ripristino di 25.000 km di fiumi a scorrimento libero, così come la destinazione di un quarto dei terreni agricoli all’agricoltura biologica. Inoltre, il Parlamento europeo chiede di non riautorizzare l’utilizzo del glifosato, il pericoloso erbicida la cui autorizzazione scadrà a fine 2022. Solo in questo modo possiamo implementare uno dei punti cardine del Green Deal europeo“.
A dirlo, in una nota stampa, la delegazione italiana dei Greens/EFA – composta da Eleonora Evi, Rosa D’Amato, Ignazio Corrao e Piernicola Pedicini.
La delegazione esprime soddisfazione anche per l’adozione della sua proposta di un obiettivo ambizioso di riduzione dell’uso della luce artificiale notturna all’esterno. L’inquinamento luminoso infatti altera i livelli naturali di luce notturna per gli esseri umani, gli animali e le piante, influenzando così negativamente la biodiversità, ad esempio sbilanciando l’attività migratoria, notturna e riproduttiva degli animali, portando anche alla perdita di insetti e impollinatori che sono fatalmente attratti dalla luce artificiale.
“Resta ora da monitorare il lavoro della Commissione e verificare se effettivamente darà seguito alla richiesta dei rappresentanti dei cittadini europei per una legge sulla biodiversità entro il 2022. L’auspicio è anche che venga istituito un gruppo di esperti indipendenti, in grado di valutare se le misure europee siano coerenti con gli obiettivi della strategia sulla biodiversità, e in caso contrario, avanzare proposte in tal senso” – puntualizza Eleonora Evi.
“Una legge da adottare prima possibile, dal momento che le minacce alla biodiversità, soprattutto nel Mediterraneo, continuano a imperversare e rischiano di comprometterne l’equilibrio. Bene dunque porre obiettivi vincolanti, ma solo se accompagnati da una tutela efficace delle aree marine protette, che non possono escludere la partecipazione dei pescatori, gli attori economici principali di questo settore” – è il rilievo di Rosa D’Amato, membro della commissione Pesca al Parlamento europeo, dove si è battuta per dimostrare l’impatto dei rifiuti marini sui mari e di attività come le trivellazioni.
“La crisi di biodiversità in corso richiede azioni concrete e coraggiose e, soprattutto, impegni vincolanti. Quelli volontari di cui si era dotata l’UE hanno dimostrato tutta la loro inadeguatezza nel fermare la perdita di biodiversità e ripristinare gli ecosistemi entro il 2020. Lanciamo quindi il nostro appello alle istituzioni europee affinché la Strategia Ue sulla biodiversità per il 2030 non diventi un altro flop. Non rimane altro tempo da perdere.”
Ambiente, Commissione europea, Comunicati Stampa
BIODIVERSITÀ, DELEGAZIONE ITALIANA GREENS/EFA: “BENE LE RICHIESTE DEL PE DI OBIETTIVI VINCOLANTI, ORA SI PASSI DALLE PAROLE AI FATTI”
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