Comunicati Stampa
Giù le mani dalle riserve naturali in Abruzzo
Le ultime ore del 2023 saranno ricordate in Abruzzo come quelle del taglio drastico di una speranza, di una necessità, di una riserva di futuro che passa ovviamente dalla tutela della natura e della vita.
Gli abruzzesi sanno chi dover ‘ringraziare’ per questo ignobile scippo perpetrato ai loro danni e nottetempo, come nella peggior tradizione della politica italiana, con i favori delle tenebre e per chissà quali ragioni che presumibilmente scopriremo solo in futuro.
Ovviamente, impediremo le conseguenze di questa azione priva di buon senso ma spero anche priva… di interessi privati.
E c’è solo un modo per non consentire alcun seguito a questo atto politico-amministrativo scellerato: mandare a casa chi governa oggi l’Abruzzo, punendoli politicamente per aver tagliato la riserva regionale del Borsacchio attraverso un emendamento presentato alla Legge regionale di Bilancio in sede di approvazione.
Emendamento naturalmente inserito – e poi approvato – da manine leste che in pochi secondi hanno ridotto L’UNICA riserva regionale costiera della provincia di Teramo da oltre 1000 ad appena 24 ettari!
Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia hanno così dato vita ad una potenziale area da cementificare? Il dubbio è legittimo.
Le associazioni ambientaliste abruzzesi lanciano una battaglia ed io sono con loro in difesa della Riserva del Borsacchio colpita alle 2.30 di notte del 30 dicembre.
Fortunatamente tanti cittadini sono già in campo per difendere territorio e diritti.
Le associazioni Guide del Borsacchio, Legambiente Abruzzo, Mountain Wilderness e Wwf Abruzzo – come riportato dalle agenzie – sono ad esempio già al lavoro ed io sarò al loro fianco da cittadina del Sud e come Verde Europea che non può tollerare quanto accaduto nelle ultime ore in Abruzzo.
Giù le mani dalle riserve naturali! Denuncerò tutto alla Commissione Europea, non si molla di un centimetro e su tutti i fronti possibili!
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