Agricoltura, Comunicati Stampa
Uniformare i sistemi di indagine in tutti gli Stati membri, il batterio è endemico e va trattato come tale
“I ritrovamenti di Xylella in Europa sono ormai all’ordine del giorno. Dalla Francia alla Spagna, passando per la Germania, sono stati riscontrati diversi ceppi del batterio. Quello che colpisce è che, dinanzi a questi fatti, Bruxelles continui a perseguire la sua strada, mentre ogni paese membro ha il suo sistema di analisi. Un caos che va subito affrontato attraverso due azioni: omologare il sistema di analisi di tutti gli Stati Ue e dichiarare la Xylella come endemica. Questo batterio, come è ormai chiaro, non si è trasferito dalla Puglia al resto dell’Europa, ma è diffuso da tempo nel territorio dell’Unione. Bruxelles provveda pertanto a modificare la sua strategia, agendo in modo appropriato ed efficace. Basta inutili e dannose misure emergenziali”. Lo ha detto l’eurodeputata del Movimento 5 Stelle, Rosa D’Amato, commentando quanto emerso all’ultima riunione del Comitato fitosanitario Ue a Bruxelles.\r\n”Sulla Xylella, il caos regna sovrano – continua D’Amato – In Spagna, per la precisione nella zona Maiorca, è stato riscontrato il ceppo di Xylella ‘fastidiosa fastidiosa’ e si sta provvedendo a eradicare le piante potenzialmente ospiti nell’arco di 100 metri. Peccato che per questo ceppo, a oggi, non esista una lista Ue delle piante potenzialmente ospiti”.\r\n\r\n”Per superare tutte queste contraddizioni – conclude l’eurodeputata – la strada è una sola: dichiarare endemico il batterio”.
Comments are closed







