Comunicati Stampa
Sportello Fondi: lo sviluppo al SUD è nelle nostre mani, ma quanto ne siamo coscienti?
L’idea di veicolare nel Sud la possibilità concreta di utilizzare i fondi europei a supporto delle più diverse idee di futuro fa il paio con la spinta di scendere in campo ed occuparsi di POLITICA: la verità, le possibilità, la gente, la voglia di cambiare, l’onestà di fondo e sempre sullo sfondo, il futuro delle giovani generazioni.
Avamposti di conoscenza, luoghi di incontro, presidio di progettazione e preparazione. Lo sportello lo abbiamo da subito immaginato così. E in effetti questo è, al netto delle peculiarità territoriali, della varietà degli incontri, delle differenze generazionali e della stessa preparazione soggettiva di chi in questi anni abbiamo incontrato e tuttora siamo lieti di incontrare.
Lo Sportello Fondi Europei e Microcredito è una realtà che abbiamo attivato nel Sud Italia grazie al supporto costante di esperti ed attivisti del territorio. Abbiamo messo in contatto esperti di finanziamenti Ue (diretti e indiretti) e di microcredito con il settore produttivo locale offrendo consulenze di primo ascolto a titolo gratuito.
L’attività, settimana dopo settimana, si è estesa sui territori meridionali: Alberobello, Altamura, Andria, Ascoli Satriano, Bernalda – Metaponto, Bisceglie, Bitetto, Bitonto, Brindisi, Canosa di Puglia, Casarano, Cassano delle Murge, Corato, Foggia, Manfredonia, Massafra, Mesagne, Mottola, Palagianello, Salice Salentino, San Cassiano e Botrugno, San Giorgio Ionico, San Paolo di Civitate, Taranto e provincia, Toritto.
Grazie alla formazione diretta delle “Antenne” territoriali, con Rossella Carparelli, commercialista esperta in Fondi Europei, ho costituito una vera e propria rete di ascolto con l’intento dichiarato di diffondere una cultura imprenditoriale dei territori basata sulla possibilità di intercettare i fondi disponibili e sulla capacità di farne buon uso: reale, trasparente, lungimirante.
Un’esperienza tuttora in atto e che intanto ci consegna una fotografia nitida dello spaccato sociale che abbiamo incrociato, incontro dopo incontro, sia formativo sia divulgativo, e dunque ci consente di continuare in questa opera di divulgazione, sostegno e sensibilizzazione con maggiore consapevolezza e slancio operativo rinnovato. La maggior parte dei cittadini si è avvicinata allo Sportello per saperne di più in tema di Fondi Ue e per cogliere le prospettive garantite dal Microcredito, tra i capisaldi delle Politiche economico sociali del M5S.
Mossi perlopiù più dal bisogno di informazioni sulla reale disponibilità di risorse, in tanti hanno richiesto consulenza senza avere un vero e proprio progetto, così come altri hanno da subito mostrato idee chiare.
Una percentuale di cittadini sinora incontrati, che si aggira tra il 60% e il 70%, ha rivelato una sostanziale misconoscenza dei Fondi europei e dello stesso Microcredito, attivo dal 1996 ma rimesso al centro dell’attenzione grazie al più recente impegno del M5S.
Una ragione in più, per tutto noi, per proseguire senza sosta in questa attività di informazione e sensibilizzazione. Anni di pressappochismi e scarsa informazione a riguardo hanno evidentemente segnato il rapporto tra cittadini europei delle regioni obiettivo e la macchina tecnico-burocratiche che invece di coinvolgere la cittadinanza con adeguate operazioni di formazione e informazione ha preferito affidarsi a linguaggi chiusi dentro stanze inaccessibili, consegnando all’immaginario collettivo un’idea distorta dei Fondi, della loro accessibilità, addirittura della stessa possibilità di ottenerli concretamente. Tutto ciò, marcando una distanza siderale dall’istituzione europea, rendendo il cittadino spesso inconsapevole e distratto dal suo stesso futuro.
Lo Sportello si è da subito prefissato l’obiettivo di accorciare questa distanza, portando l’Ue sul territorio, frequentando le periferie delle regioni, parlando al Sud così come si fa ad una persona che intende rimboccarsi le maniche e farsi trovare pronta di fronte ala Politica che mette sul tavolo sociale la concretezza, la chiarezza e la fattibilità delle proposte possibili.
Sullo sfondo di questa operazione, Inoccupazione e Disoccupazione, Crisi della piccola e media impresa e dello stesso commercio si sono costantemente palesate in tutto il loro dramma, consegnandoci quotidianamente una platea di cittadini predisposti più all’ottenimento di un sostegno che alla creazione di nuova economia.
Lo Sportello non ha mancato di registrare, infatti, vere e proprie richieste di aiuto (evidentemente fuori dal nostro obiettivo) nel corso della nostra attività rivolta esclusivamente ad assecondare la sete di conoscenza e il desiderio di mettersi in discussione con progetti finanziabili.
Uno squarcio sociale importante che dà il segno tangibile del tempo che stiamo vivendo e che nel Reddito di Cittadinanza, per esempio, trova un ancoraggio opportuno, e temporaneo, con lo scopo di accompagnare al meglio chi cerca lavoro nel breve termine.
L’uso dei fondi e la progettazione sono altro, però: rappresentano la possibilità di finanziare l’autodeterminazione produttiva, di mettere a frutto idee, di calibrare la propria competenza sui tempi e spazi che il proprio territorio oggi rende percorribili. Riscoprendo tradizioni, proseguendo lungo terreni già battuti o, ancor meglio, innovando.
Le proposte sono tante. Alcune classiche, come l’apertura di pizzerie e gastronomie, piccoli negozi per articoli di consumo etc…), altre riguardanti l’innovazione tecnologica e il turismo. Tante, forse troppe, risultano scarsamente supportate da una preparazione specifica o da una visione territoriale che possa aprire nuovi orizzonti microeconomici. In tal senso, uno sportello non può ritenersi sufficiente, anche a fronte di un’opera costante e meritoria, se il territorio di riferimento paga l’assenza di riferimenti organici, lasciando i cittadini soli e generando progetti individuali, scollegati da dinamiche di cooperazione, scollegati dalla stessa realtà economico-sociale
Si paga, dunque, il prezzo decennale della mancanza di una cultura d’impresa e di uno spessore sociale che favorisca le idee. A Sud, chi pensa di innovarsi spesso applica lontano le proprie idee
L’età dei richiedenti, non a caso, è una cartina di tornasole: i grandi assenti sono i giovani.
Lo Sportello dovrà continuare la propria opera di informazione, divulgazione e sopporto tentando proprio di attrarre la voglia e la capacità della nuova generazione tropo spessa educata dalla precedente a resistere alle difficoltà anziché formarsi per superarle.
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