Comunicati Stampa
Ogm, la Corte Ue condanna l’agricoltura italiana
Oggi, la Corte Ue ha sentenziato che l’Italia non puo’ vietare l’uso di Ogm in agricoltura. Il motivo? “Non sussistono prove certe che faccia male alla salute”. E’ vero, sui rischi DIRETTI per la salute non esistono ancora dati scientifici certi. La comunità scientifica è divisa. Questo lo sappiamo. Ma il punto centrale da cui partire è un altro: GLI OGM FANNO MALE ALLA NOSTRA AGRICOLTURA E FANNO AUMENTARE L’USO DI PESTICIDI, DANNOSISSIMI PER LA SALUTE. E su questo i dati ci sono.
Le coltivazioni Ogm in pieno campo sono pericolose per le sementi biologiche e convenzionali e in generale per l’ambiente. Perché il rischio di contaminazione, via impollinazione, è stato accertato in moltissimi casi. Non lo dico io, ma il Corpo Forestale dello Stato, che nel 2013 in Friuli ha accertato la contaminazione causata da coltivazioni di mais OGM della Monsanto.
E poi c’è anche un altro dato di fatto: con gli OGM aumenta l’uso di pesticidi, anziché diminuire. Lo dice la scienza: l’uso prolungato di coltivazioni transgeniche favorisce lo sviluppo di ceppi di parassiti resistenti e dunque rende necessario il ricorso a pesticidi più forti. Non a caso, negli ultimi dieci anni, il trend di consumo dei pesticidi negli Stati Uniti è cresciuto fino al 90 per cento.
Infine, i costi: tra il 1995-2011, negli Usa, i costi medi per acro per l’acquisto di sementi sono aumentati del 259 per cento per la soia e del 325 per cento per il mais.
Si tratta di dati di fatto, su cui anche associazioni come Legambiente sono d’accordo. Non stiamo parlando di “nemici della scienza”, stiamo parlando della realtà italiana. IL FUTURO DELLA NOSTRA AGRICOLTURA E’ IL BIOLOGICO, LA PRODUZIONE DI ALTA QUALITA’. E gli OGM rappresentano un gravissimo rischio. PER QUESTO VANNO FERMATI.
Il MoVimento 5 Stelle sta dando battaglia da mesi contro le pressioni delle lobby degli OGM (leggasi Monsanto, che guarda caso sta finendo nelle mani della tedesca Bayer). E continueremo a farlo. Un Paese come l’Italia deve essere libero di dire “no” alle coltivazioni di OGM sul suo territorio. Ma non solo: chiediamo che l’intera Ue dica “no”.
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