Comunicati Stampa, Fondi Europei
I ritardi delle regioni non siano una scusa per tagliare i fondi al sud
Conosciamo bene i ritardi nella programmazione e nella spesa dei fondi europei da parte delle Regioni del Sud, e sicuramente la commissaria Cretu lo ribadirà nella sua visita in Puglia.
Ma questi ritardi non siano una scusa per ridurre le risorse destinate al Mezzogiorno nella prossima programmazione dei fondi, quella post 2020. Anche grazie alle pressioni del M5s al Parlamento europeo, siamo riusciti a ottenere un aumento della quota FESR-FSE per l’Italia di circa 2,5 miliardi.
Ci auguriamo che adesso gli Stati membri non rivedano al ribasso tale cifra. Sappiamo che la ministra Barbara Lezzi non arretrerà di un millimetro su questo. Ma c’è anche un altro programma di sviluppo regionale al quale sto lavorando al Parlamento, InvestEU.
Un programma che presenta diverse criticità e che rischia di deviare risorse destinate alle Regioni meno sviluppate, come quelle del Sud, verso progetti a più alta redditività, ossia nelle Regioni più ricche. Su questo il M5s ha detto e continuerà a opporre un secco no.
Questo il messaggio che voglio lanciare in occasione della visita della commissaria Ue agli Affari regionali, Corina Cretu, in Puglia.
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