Agricoltura, Comunicati Stampa, Salute
Glifosato e perturbatori endocrini, l’industria chimica vince sulla salute dei cittadini
Secondo l’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA), il GLIFOSATO, il diserbante più usato in agricoltura, non è cancerogeno. L’ECHA smentisce di fatto l’Agenzia Internazionale per la ricerca sul cancro dell’OMS, e consente cosi’ alla Commissione europea di poter dare nuovamente l’autorizzazione all’uso di questo erbicida per ben 15 ANNI.
Come denunciato da Greenpeace, in tutto cio’ c’è un palese conflitto di interessi. Tim Bowmer, il presidente del Comitato dell’ECHA che ha fatto la valutazione, “ha lavorato per società di consulenza nel settore chimico per venti anni”. Inoltre, lo stesso parere dell’ECHA si basa su studi scientifici forniti dalle aziende e protetti dal segreto industriale.
L’industria chimica, in sostanza, vince sulla salute di milioni di cittadini.
Ma la BATTAGLIA M5S in Europa continua. La Commissione ci deve dare delle risposte: c’è o no il conflitto di interessi? Puo’ escludere che il glifosato sia o meno un perturbatore endocrino, dal momento che i criteri per la classificazione di quest’ultimi non sono ancora stati votati in sede di Consiglio? E a proposito di perturbatori endocrini, nell’ultimo meeting la Commissione ha presentato solo l’atto esecutivo sui criteri e non quello sulle deroghe. Che fine hanno fatto le deroghe? La Commissione ha forse paura di infastidire gli Stati membri?
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