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BCE, BEI, Corte dei Conti
Per districarsi nella jungla europea 3: BCE, BEI e Corte dei Conti\r\n\r\nLa parte finanziaria e contabile dell’Unione Europea è riconducibile essenzialmente a tre soggetti, con specificità e competenze estremamente diversificate.\r\n\r\nL’Istituzione maggiormente nota è la Banca Centrale Europea (BCE) https://www.ecb.europa.eu/ecb/html/index.it.html , che ha sede a Francoforte ed è dotata di autonomia e indipendenza dalle altre istituzioni europee e dai paesi membri. Il compito principale della BCE è preservare il potere di acquisto della moneta unica e la stabilità dei prezzi nell’area dell’euro, oggi composta da 19 Stati. Per conoscere alcune curiosità sui privilegi della BCE è interessante la lettura di questo articolo: http://www.beppegrillo.it/movimento/parlamentoeuropeo/2015/06/inchiesta-sugli-into.html\r\n\r\nTutt’altra cosa è invece la Banca Europea d’Investimento (BEI) http://www.eib.org/about/index.htm, con sede in Lussemburgo. Si tratta di un istituto finanziario che ha lo scopo di fornire prestiti e garanzie, agendo anche con un effetto moltiplicatore che dovrebbe essere in teoria in grado di attrarre successivi investimenti, per la valorizzazione delle regioni europee meno sviluppate, per la modernizzazione o la conversione delle imprese, per la creazione di posti di lavoro o per lo sviluppo di progetti d’interesse comune a diversi stati membri. Nonostante il 90% delle attività siano focalizzate in Europa, la BEI sostiene anche realtà esterne all’Unione e progetti che riguardano lo sviluppo in generale.\r\n\r\nInfine, è utile conoscere la funzione della Corte dei Conti europea (ECA) http://www.eca.europa.eu/it/Pages/ecadefault.aspx , entrata in funzione in Lussemburgo nel 1977 e composta da un membro per ogni Stato dell’Unione. Lo scopo dell’ECA è di controllare che i fondi dell’UE siano raccolti e utilizzati correttamente, oltre a contribuire a migliorare la gestione finanziaria dell’UE.\r\n\r\nIn estrema sintesi, la sua attività è basata:\r\n\r\n- sulla revisione contabile delle entrate e delle uscite dell’UE per controllare che i fondi UE siano raccolti e spesi correttamente, usati in modo ottimale e debitamente contabilizzati;\r\n\r\n- sul controllo di ogni persona od organizzazione che gestisce fondi dell’UE, anche con controlli in loco presso le istituzioni dell’Unione (soprattutto la Commissione), gli Stati membri e i paesi che beneficiano degli aiuti dell’UE;\r\n\r\n- sulla descrizione dei risultati e sulle raccomandazioni nelle relazioni di audit destinate alla Commissione europea e ai governi nazionali;\r\n\r\n- sulla segnalazione dei casi sospetti di frode, corruzione o altra attività illegale all’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF).\r\n\r\nInoltre, l’ECA redige una relazione annuale che il Parlamento Europeo esamina prima di decidere se approvare la gestione del bilancio dell’UE da parte della Commissione; fornisce il suo parere ai responsabili politici dell’UE su come le finanze dell’Unione possano essere gestite meglio e in modo più trasparente per i cittadini e pubblica pareri sui lavori preparatori che avranno un impatto sulla gestione finanziaria dell’UE.\r\n\r\n \r\n\r\n
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