Comunicati Stampa
ALTRO CHE INNOVAZIONE PER IL SUD, IN CALABRIA 5 PROGETTI CONCLUSI CON IL PON RICERCA E STANZIAMENTI AL PALO. L’UE CHIARISCA DI CHI SONO LE COLPE E DIA CERTEZZE AI DIPENDENTI DEL CRATI
Il CRATI è un consorzio senza fini di lucro promosso nel 1990 ed è composto dalle Università di Cosenza, Reggio Calabria, Catanzaro, Perugia e Roma Tor Vergata, dall’Istituto Nazionale di geofisica e vulcanologia, dal Consiglio Nazionale delle ricerche, dalla Società Fincalabra s.p.a. e da 6 piccole imprese della provincia di Cosenza. Il CRATI entro le scadenze del 31/12/2015 ha concluso e formalmente rendicontato tutti i progetti finanziati sui bandi PON 2007/2013. Gli impegni assunti dal MIUR prevedevano sia anticipazioni, sia stati di avanzamento semestrali con relativo accreditamento di quanto pattuito. I progetti finanziati sono:
● BE&SAVE – AQUASYSTEM – SIGLOD,
● Ambi.Tec.Fil.Legno,
● SIGIEC,
● Sistema di ottimizzazione del traffico portuale,
● SNIFF
visualizzabili al seguente link http://www.ponrec.it/open-data/beneficiari/scheda-beneficiario?SoggettoID=18178
I progetti Ambi.Tec.Fil.Legno e SIGLOD non hanno ricevuto alcun ristoro con i fondi previsti e destano preoccupazione in considerazione del lungo tempo trascorso, delle difficoltà del CRATI di ricevere informazioni dai funzionari preposti, delle criticità ricadenti sui dipendenti degli Enti partner dei progetti.
Per tutti questi motivi, ho scritto alla Commissione europea affinché verifichi lo stato dei progetti indicati e chiarisca da cosa dipende il mancato pagamento al consorzio CRATI. Non è cosi’ che possiamo portare innovazione e competitività nel Sud.
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