Il mio intervento in commissione al Parlamento Ue:
Le attuali disposizioni in materia di distacco non sono adeguate all’elevato grado di mobilità che caratterizza il lavoro dei conducenti. Di conseguenza essi si ritrovano talvolta in situazioni che non permettono loro di svolgere al meglio il proprio lavoro, senza contare il fatto che fra le pieghe dell’attuale normativa sono proliferati ambiti di competizione sleale e prassi che sfuggono a controlli e rilevamenti.
Siccome la situazione dei conducenti non è paragonabile a quella dei lavoratori distaccati di altri settori, che spesso soggiornano per periodi prolungati in un determinato Stato membro ospitante, ritengo innanzitutto fondamentale ridefinire il concetto di distacco, come qualunque tipo di operazione diversa dal transito che avvenga al di fuori dal proprio confine a partire dal primo giorno. Inoltre anche per il transito sarebbe bene indicare una soglia di durata, onde evitare che possa divenire pretesto per operazioni di cabotaggio irregolare.
Altra questione importante è permettere l’utilizzo in tempi rapidissimi del tachigrafo intelligente con il sistema GNSS: in questo modo potremo avere un controllo reale su strada, informazioni sul percorso, sulla merce trasportata e sulla destinazione finale. L’impiego poi di moduli standardizzati e digitalizzati ex ante ed ex post renderanno disponibili tutti i dati sulle operazioni che svolge un lavoratore per un’azienda. Tali dati sarebbero accessibili in tempo reale all’autorità europea del lavoro, che potrebbe così controllare le buste paga dei conducenti e i contributi versati dalle aziende.
Questi sono alcune degli spunti sui quali intendo lavorare con i miei emendamenti per dare un contributo alla proposta, cercando nei limiti del possibile di agevolare i lavoratori, tutelando al contempo le nostre piccole e medie dalla concorrenza sleale.
Comunicati Stampa, Interventi e contributi alle discussioni -, Trasporti
Più sicurezza e tutele per i lavoratori dei trasporti nell’Ue
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