Commissione Regioni (REGI), Comunicati Stampa
Fondi per il sisma al palo, disinformazione e un governo latitante. Cosi’ crollano turismo ed economia di Marche e Umbria
Nei giorni scorsi sono stata in Umbria e Marche insieme ai colleghi portavoce europei del Movimento 5 Stelle Laura Agea e Marco Valli. Lo abbiamo fatto per ascoltare le istanze di questi territori, incontrando i portavoce regionali M5S ma anche commercianti, albergatori, artigiani e funzionari pubblici. E lo abbiamo fatto anche, se non soprattutto, per monitorare lo stato di attuazione della politica di coesione Ue in relazione alla ricostruzione delle zone terremotate e della prevenzione antisismica.
Ebbene, al Parlamento europeo, in Commissione REGI, stiamo portando avanti una dura battaglia contro i falchi dell’austerity per difendere la proposta della Commissione Ue, che vuole introdurre la possibilità, per le regioni colpite dal sisma (e in generale per quelle colpite da disastri naturali), di ricevere i fondi Ue per le opere di ricostruzione in tempi rapidi e senza necessità di cofinanziamento. Peccato pero’ che i funzionari pubblici delle autorità di gestione, ossia coloro che dovranno dar seguito all’eventuale erogazione di questi fondi, avevano un’informazione errata: il governo non ha ancora inviato loro il testo della proposta, lo abbiamo dovuto fare noi!
Ma le responsabilità del nostro governo non finiscono qui.
L`Italia riceverà 1,6 miliardi grazie al riesame delle dotazioni della politica di coesione Ue in base agli effetti della crisi. Tale plafond necessita comunque di un cofinanziamento del governo. Di questi 1,6 miliardi, 200mln il governo intende destinarli alle regioni interessate dal terremoto in proporzione ai danni. Quindi le regioni terremotate riceveranno in totale 400 milioni. Ma anche su queste risorse permangono numerosi dubbi, visto che il governo non ha ancora chiarito modalità e tempi. Vigileremo affinché le regioni abbiano al più presto cio’ che spetta loro.
Infine, mi ha lasciato non poca amarezza quanto ci hanno raccontato cittadini, artigiani, albergatori, commercianti di località come Assisi che non hanno subito danni dal terremoto, anche grazie al rispetto delle norme antisismiche. Nonostante cio’, la crisi che ha fatto seguito al sisma ha colpito anche loro e questo a causa della disinformazione mediatica, che ha provocato il crollo del turismo. Se il comparto turistico rimane fermo ed hotel, ristoranti, strutture ricettive non hanno lavoro, tutto il sistema economico ne risente.
Pertanto, occorre adoperarsi a tutti i lvelli per rimediare al danno indiretto dovuto a una scorretta comunicazione e alla immobilità delle istituzioni.
Serve mobilitare tutte le risorse umane ed economiche, avviare una campagna comunicativa e un piano di marketing ad hoc.
Urge un progetto concreto ed efficace per il rilancio delle politiche turistiche della città.
Infine abbiamo suggerito di fare subito ricorso a:
- fondo per la protezione civile,
- centro comune di ricerca, che può fornire, per esempio, servizi di scansione e mappatura laser 3D per i progetti di ricostruzione? http://www.jrc.ec.europa.eu/
- servizio dell’UE di gestione delle emergenze Copernicus. http://emergency.copernicus.eu/
Abbiamo messo a disposizione dei cittadini le nostre competenze per informare sulle potenzialità di sviluppare progetti finanziati da UE sia a gestione diretta che indiretta.
Infine come portavoce del M5S e cittadini responsabili e impegnati daremo il nostro contributo affinché in Europa arrivi la corretta informazione sullo stato delle quattro regioni e su come molte zone siano visitabili e pronte ad accogliere turisti.
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