Commissione Trasporti (TRAN), Comunicati Stampa
Trasporti: Eurocontrol conferma, traffico aereo in ue rischia la congestione. Germania e Francia maglia nera dei disservizi
Altro che cielo unico europeo: nell’Ue rischiamo di ritrovarci con un traffico aereo congestionato. Cosa che comporterà ulteriori ritardi dei voli e costi aggiuntivi per i passeggeri. Già nel 2018, il ritardo medio dei voli è stato quasi 4 volte superiore all’obiettivo minimo fissato a livello Ue. E ritardi e cancellazioni hanno gravato sull’economia europea per 18 miliardi di euro. Un’enormità. Ecco perché è urgente una profonda rivisitazione della gestione del traffico areo, maggiormente dopo l’audizione del Direttore generale di Eurocontrol, Eamonn Brennan, in commissione Trasporti al Parlamento europeo.
Brennan ha confermato quella che è una realtà preoccupante per il traffico aereo europeo. Nel 2018, si sono registrati 9,9 milioni di voli, con un incremento del 3,7% rispetto al 2017. E i problemi sono aumentati in misura ancora maggiore. E quello che va evidenziato è che la maggior parte dei disservizi si è verificata per i provider francesi e tedeschi, che hanno raggiunto performance basse a fronte di picchi di voli da gestire. E’ ora di mettere un freno all’anarchia, che arricchisce solo gli operatori e danneggia i passeggeri.
È necessaria una profonda rivisitazione del sistema ATM (gestione del traffico aereo) che possa far fronte a una situazione che è già grave e che rischia di congestionarsi ancora di più, dato che il numero di voli e rotte è destinato a crescere ancora. Il raggiungimento dell’obiettivo dell’efficienza dei costi deve essere necessariamente bilanciato con una ottimale gestione della capacità e non può inficiare gli aspetti inerenti alla sicurezza dei voli e all’impatto occupazionale, con una gestione razionale dei proventi finalizzata a un sistema solido e competitivo. Tutti aspetti che si dovrebbero tenere in considerazione prima di procedere a una razionalizzazione dei Centri di Controllo Aereo.
Tutto ciò sarà possibile solo con uno sblocco della attuale situazione del SES II+ (il cosiddetto cielo unico europeo), con una piena attuazione del sistema dei FAB (i blocchi funzionali di spazio aereo) e con un significativo aumento della capacità correlato alle tariffe imposte, al fine di prevenire possibili danni sociali ed economici per i cittadini europei.
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