Ecco il mio intervento in plenaria durante il dibattito sulla Presidenza tedesca alla presenza della cancelliera Angela Merkel:
“La #Merkel è percepita come la padrona dell’Europa. Assieme al suo ex Ministro Von der Leyen, oggi la #Germania ha l’occasione di riparare agli errori commessi.
Il Covid sia un monito per agire diversamente. Il Recovery fund va approvato subito, servono risorse fresche e a fondo perduto, entro l’anno. Il Parlamento europeo non accetterà nessun compromesso al ribasso rispetto alla proposta della Commissione che per noi è il minimo che l’Europa possa fare.
Queste risorse non possono arrivare dal #MES: la sanità italiana è stata massacrata dall’austerity, aiutarla con lo stesso farmaco sarebbe tragico. L’Italia ha imparato dai fratelli greci, non svenderemo il Paese con privatizzazioni e liberalizzazioni. Non permetteremo che grandi aziende straniere tedesche, francesi o olandesi depredino beni pubblici e asset strategici.
Il Patto di stabilità necessita di una revisione profonda e non di una sospensione a tempo. Da italiana, non posso più accettare le offese nei confronti dei miei connazionali, che hanno fatto sacrifici enormi e spesso inutili per far quadrare i conti dello Stato.
Vogliamo un’Europa più competitiva e allora il mercato unico funzioni per tutti. Via i paradisi fiscali e si approvi una base imponibile comune consolidata. Subito il salario minimo europeo, parità retributiva tra uomini e donne. Con il Green New Deal si dica addio al fossile, basta salvaguardare gli interessi delle lobby del fossile, finanziare grandi industrie inquinanti dell’acciaio e attenzione l’idrogeno del futuro è l’idrogeno verde e non blu. Le risorse del Just Transition Fund vadano alle pmi innovative. L’Europa cambia se ha coraggio e ambizione.
Noi ci siamo, ma a queste condizioni.”
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SÌ AL RECOVERY FUND E NO AL MES, ECCO LE NOSTRE PRIORITÀ PER I PROSSIMI SEI MESI
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