Fondi Europei
Fondo di solidarietà
\r\n\r\nL’alluvione che ha colpito il Gargano nel settembre 2014 continua a lasciare dietro di sé una sterile e dannosa scia di polemiche . \r\n\r\nEsponenti politici del gruppo regionale di Forza Italia hanno recentemente invocato a gran voce un intervento dell’ Europa tramite il Fondo di Solidarietà Europeo. \r\n
Il Fondo di solidarietà dell’Unione europea è nato per rispondere alle grandi calamità naturali ed esprimere la solidarietà europea alle regioni colpite all’interno della UE. Il Fondo è stato istituito a seguito delle gravi inondazioni che hanno devastato l’Europa centrale nell’estate del 2002. Da allora è stato utilizzato in risposta a diversi tipi di catastrofi, tra cui inondazioni, incendi forestali, terremoti, tempeste e siccità.
\r\nUna semplice analisi, da parte dei soliti noti, del quadro che regolamenta il Fondo sopramenzionato avrebbe però evitato di alimentare false speranze presso i cittadini al solo scopo di guadagnare consensi elettorali. \r\n\r\nIl regolamento n. 661/2014 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 15 maggio 2014 (consultabile qui) e in particolare l’art. 3. dispone che per «catastrofe naturale regionale» si intende qualsiasi catastrofe naturale che provochi, in una regione di uno Stato ammissibile, danni diretti superiori all’1,5 % del prodotto interno lordo (PIL) di tale regione.\r\n\r\nCome si evince dalla tabella consultabile qui redatta dalla Direzione Generale Politiche Regionali competente per l’attuazione del Regolamento, per la Regione Puglia tale soglia ammonta a 1.049.6 milioni di euro. \r\n\r\nLa stessa Regione Puglia (Area Politiche per la Riqualificazione, la Tutela della Sicurezza Ambientale e per l’attuazione delle opere pubbliche, Servizio Protezione Civile) ha calcolato la stima del danno per un ammontare di 313.683.856,58 Euro. \r\n
Appare immediatamente comprensibile dunque come non sia raggiunta la soglia per l’eleggibilità necessaria per l’erogazione del fondo e come una richiesta in tal senso denoti, nel migliore dei casi, una ignoranza completa del meccanismo di determinati fondi che ai consiglieri regionali dovrebbe essere più che nota.
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Tanto rumore per nulla. Sulla pelle, e sulle speranze, dei cittadini, naturalmente.
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