Comunicati Stampa
Emissioni nocive, diamo il giusto nome alle cose
“I valori limite di emissione… non sarebbero pienamente conformi a quelli fissati nella direttiva sugli impianti di combustione medi. La Commissione valuterà la conformità della legge regionale n.23/2015 della Regione Puglia nel quadro della valutazione di conformità della normativa di recepimento, ovvero dopo il 19 dicembre 2017, termine ultimo per il recepimento dalla direttiva sugli impianti di combustione medi”.
Così la Commissione Europea rispondeva ad una mia interrogazione del 2016.
Non mi risulta che quella valutazione sia stata fatta.
Intanto, la Regione Puglia si appresta a varare un’altra legge sulle emissioni. Dunque, le domande di due anni fa risuonano più forti. Sarà una legge in linea con le direttive Ue? Il ruolo di Arpa sarà centrale? Un’azienda come Eni sarà chiamata a presentare immediati correttivi entro un limite temporale rispettoso della salute dei cittadini?
Su Taranto, due giorni fa, si è abbattuto un altro ‘colpo di vento’ maleodorante, sminuito dall’Eni ma respirato a pieni polmoni dai tarantini.
Arpa ha già detto che si è trattato di un picco di emissioni nocive (benzene, idrogeno solforato…) .
Il sindaco ha l’arma dell’ordinanza contingente.
La eserciti subito, al di là degli annunci.
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