Comunicati Stampa
Come ti cancello i diritti dei lavoratori con la scusa del Pnrr
Non so se anche questo fa parte della fantomatica agenda Draghi che tutti, dal centrodestra al Pd, passando per Calenda e Iv, dicono di voler applicare se e quando saranno al governo. Di sicuro, il Pnrr dimostra ancora una volta di essere usato da chi ancora gestisce l’esecutivo come un mezzo per favorire le solite lobby di potere. Mi riferisco al cosiddetto decreto legge “Pnrr bis”, che, nel passaggio al Parlamento, si è arricchito di un bel regalo ai padroni della logistica: il testo, infatti, ha modificato le disposizioni del Codice civile per quanto riguarda la responsabilità in solido dell’azienda committente rispetto ai diritti del lavoratore della ditta appaltante in questo settore.
A seguito di questa modifica, sono venute meno le tutele finora previste per i lavoratori della ditta appaltante, spesso già vessati da contratti al ribasso, mancati pagamenti e incidenti sul lavoro. Si stima che la norma determinerà un peggioramento sostanziale delle condizioni di lavoro di un milione di lavoratori del settore, tra cui molti residenti stranieri, favorendo il lavoro sommerso. Un altro colpo ai lavoratori sfruttati della logistica italiana, dopo l’inchiesta della Procura di Piacenza, che, come hanno denunciato alcuni giornalisti indipendenti, sembra costruita ad arte per far fuori i sindacati scomodi per i padroni del settore.
Per queste ragioni, ho scritto alla Commissione europea perché intervenga sulla legge. Nella mia interrogazione chiedo se tale disposizione sia in linea con gli obiettivi e i traguardi del Pnrr italiano in materia di occupazione e lotta al lavoro sommerso, che sono stati concordati tra Roma e Bruxelles. E se l’Ue intenda intraprendere azioni perché le misure del Pnrr italiano non comportino un peggioramento delle condizioni dei lavoratori. Vi aggiornero’ sulla risposta della Commissione.
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