Comunicati Stampa
Basta fake news sugli imballaggi, con le nuove regole meno inquinamento e sprechi, e più posti di lavoro
È impressionante la mole di fake news che le multinazionali e la lobby italiana del packaging, adeguatamente supportata dal governo Meloni, hanno prodotto pur di annacquare il regolamento Ue sugli imballaggi.
Dicono che riducendo il packaging monouso si creerebbero più rifiuti, si sprecherebbe più cibo e si provocherebbero problemi igienico-sanitari lungo la catena agroalimentare. Peccato che tutti questi allarmi siano frutto di studi finanziati dalla stessa lobby degli imballaggi e dalle multinazionali più esposte, come McDonald’s.
Studi ampiamente smentiti dal mondo scientifico. La realtà è che il regolamento, come proposto inizialmente dalla Commissione e come sostenuto dai Verdi europei, avrebbe un impatto benefico notevole nella riduzione di bottiglie e bicchieri di plastica monouso che finiscono nei mari e negli oceani, e, attraverso le microplastiche, nel nostro corpo. La proposta, poi, ridurrebbe lo spreco alimentare, anche perché è dimostrato che diversi tipi di packaging (come le reti per i limoni o le cipolle) incoraggiano a comprare più di quanto si consuma. Inoltre, sono previste delle esenzioni per diversi prodotti per cui l’imballaggio è davvero necessario per conservare la freschezza (come mirtilli, lamponi e insalata, e altri).
Infine, la questione occupazionale: l’obiettivo di renderetutto il packaging riciclabile entro il 2030 creerà 29.000 posti di lavoro, secondo la valutazione d’impatto della Commissione. E questo a fronte di un’industria che sta puntando sempre più sull’automazione, riducendo la forza lavoro. Basta fake news, gli imballaggi inutili e dannosi per l’ambiente e la salute vanno eliminati.
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