Comunicati Stampa
I soliti frugali contrari a misure sociali comuni. L’Italia e Draghi da che parte stanno?
La crisi Covid ha già avuto gravissime ripercussioni e rischia di ingigantire ancora di più il numero di famiglie e minori che vivono sotto la soglia di povertà, in Italia come in Europa. Da anni sentiamo parlare da parte della Commissione e degli Stati membri dell’impegno a costruire una Unione che non sia solo mercato interno. Ma finora alle parole non sono seguiti i fatti, e il #PilastroSociale è rimasto un libro dei sogni, neanche troppo lungo.
Eppure l’emergenza che stiamo vivendo chiede delle azioni concrete e rapide. Le proposte sul tavolo ci sono, come la Garanzia europea per l’infanzia, richiesta dal Parlamento europeo nel lontano 2015 per aiutare i minori in difficoltà a uscire dal circolo vizioso della povertà e dell’esclusione sociale.
Domani in Portogallo il #portosummit Ue dovrebbe affrontare proprio tale emergenza, ma a quanto pare i soliti #frugali, come #Austria e #Olanda, ma anche #ParadisiFiscali come Irlanda e Malta, si oppongono a qualsiasi misura ‘sociale’ di dimensione europea, rivendicano l’esclusiva competenza nazionale in materia.
Un muro contro il quale starebbero lavorando i governi di Spagna e Belgio. Chiediamo al premier Mario #Draghi di chiarire la sua posizione e quella del governo italiano. A Porto, nel silenzio generale, si terrà una tappa importante per il rilancio dell’Europa. L’Italia non può restare a guardare, ma dovrebbe essere protagonista.
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