Comunicati Stampa
Legge Clima, Delegazione italiana (Verdi Europa/AFA): “misure insufficienti a contrastare l’attuale crisi climatica”
Bruxelles, 21 aprile 2021 – “Durante la notte il Parlamento europeo e il Consiglio hanno trovato un accordo sulla Legge Europea sul Clima. Quella che doveva essere la pietra miliare del Green Deal Europeo, si è di fa1o tradotto in misure decisamente insufficienti a contrastare l’attuale crisi climatica”, questa la posizione della delegazione italiana degli eurodeputati dei verdi in Europa, Eleonora Evi, Rosa D’Amato, Piernicola Pedicini, Ignazio Corrao, nel commentare l’approvazione – in fretta e furia – avvenuta questa no1e a Bruxelles in vista del vertice sul clima di domani.
“Se i leader europei pensano che il risultato di oggi possa essere sfoggiato domani, in occasione del Summit sul Clima a guida USA, vuol dire che continuano a chiudere gli occhi alla scienza ” – aveva denunciato stamane Eleonora Evi.
“Non solo l’obiettivo deciso di riduzione delle emissioni del 55% entro il 2030 non è in linea con le raccomandazioni degli scienziati dell’IPPC del 65%, ma è ulteriormente indebolito dal conteggio di questo obiettivo al netto della capacità di assorbimento di suoli e foreste, traducendosi di fatto in una riduzione del 52,8% delle emissioni entro il 2030. Decisamente troppo poco per mantenere le temperature globali entro 1,5 C° nel rispetto degli Accordi di Parigi” aveva ribadito.
“Un’occasione mancata anche per la creazione di posti di lavoro, come emergerebbe da uno studio commissionato dai Greens alla Cambridge Econometrics, secondo cui la reale e concreta riduzione delle emissioni del 60% entro il 2030 porterebbe in Italia un aumento dell’occupazione dell’1,2% e una crescita del PIL del 2,6%. Cosa di cui anche il ministro Cingolani è a conoscenza, dopo aver visionato questi dati”. Uniche note positive, per gli eurodeputati italiani dei verdi, “la creazione di un Gruppo Consultivo di esperti indipendenti sulla lotta al cambiamento climatico, come proposto dal Parlamento europeo; la preparazione di un bilancio indicativo dei gas a effetto serra, seppure quest’ultimo solo per il periodo 2030-2050”, hanno infine concluso.
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